Pat Metheny Biografia

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Biografia Pat Metheny

Pat Metheny


Prestissimo diventa istruttore all'Università di Miami ed alla Boston's Berklee College of Music, grazie al celebre vibrafonista Gary Burton.
Dal primo album del 1975 (Bright Size Life con Jaco Pastorius), ad oggi Pat Metheny ha avuto un crescendo di consensi sia da parte della critica, ma soprattutto da parte del pubblico, anche quando ha sviluppato nuove esperienze spingendosi fino al free jazz con Ornette Coleman .
È il fondatore nonché il leader del Pat Metheny Group.

La sua produzione musicale si sviluppa su più filoni paralleli: il Pat Metheny Group, lavori solisti, duetti ed altre partecipazioni.

Il Pat Metheny Group

Insieme al tastierista Lyle Mays, Metheny ha fondato l'omonimo gruppo nel 1976. Sin da allora il Pat Metheny Group è stato uno dei rari esempi di formazione jazz capace di raggiungere il grande pubblico, senza tuttavia cedere a tentazioni squisitamente commerciali. Il gruppo ha sviluppato negli anni uno stile decisamente riconoscibile, fatto di dense orchestrazioni spesso unite al contrappunto classico e molto ibridato dalla world music, in special modo quella sudamericana. Metheny si occupa delle melodie, Mays delle complesse armonie. Frequente è il ricorso ai tempi compositi: fra i più particolari si ricordano l'inizio del pezzo "First Circle" (1984), che adotta un battito di mani in 22/8, oppure "5-5-7" (1989) che alterna la successione di tempi dispari che dà anche il titolo alla composizione. Nel corso degli anni Pat Metheny è stato anche tra' i primi chitarristi a capire le potenzialita' del Synth per chitarra (Roland) cambiando radicalmente ed esplorando nuovi orizzonti nei suoni per chitarra ad esempio cerca di imitare anche il suono delle trombe ma anche il sitar nel celebre brano Last Train Home dell'anno 1987 oppure nel celebre brano Are you going with me dove Metheny si dilunga in un lunghissimo assolo pieno di synth. Nel 1981 si unì al gruppo il bassista Steve Rodby, e con il batterista Paul Wertico si è raggiunta la più alta espressione del PMG. Al gruppo si sono affiancati negli anni successivi altri artisti, la cui collaborazione è rimasta limitata a pochi dischi, rendendo la formazione del gruppo abbastanza fluida: degna di nota è la partecipazione di Richard Bona, poliedrico bassista di origini africane, nella registrazione dell'album "Speaking of Now" (2002) e del successivo Live (2003).Metheny considera il gruppo come "l'angolo sperimentale" della sua musica.

Discografia parziale

Lavori solisti

thumb|Pat Metheny mentre suona la sua chitarra al Milano Jazzin' Festival

Con il Pat Metheny Group

Album registrati in studio



Album live



Colonne sonore



Duo



Trio



Collaborazioni

  • Shadows and light (1980) con Joni Mitchell
  • As Falls wichita so falls Wichita falls (1980) con Lyle Mays
  • Song X (1985) con Ornette Coleman
  • Reunion (1989) con Gary Burton, Peter Erskine, Will Lee...
  • Electric Counterpoint (1989) di Steve Reich nel disco con Different trains (sempre di Reich) suonata dal Kronos quartet
  • Pino Daniele/Pat Metheny (1995) in tour con Pino Daniele, Victor Bailey, Rita Marcotulli... (non fu registrato alcun disco, ma sono presenti svariati bootleg che testimoniano la collaborazione)
  • The Sign of Four (1996) con Derek Bailey, Gregg Bendian e Paul Wertico
  • Like Minds (1999) con Gary Burton, Chick Corea, Dave Holland e Roy Haynes
  • Anna Maria Jopek & Friends - Upojenie (2002) con Anna Maria Jopek
  • Morente Suena La Alhambra (2003) con Enrique Morente
  • Trece Entre Mil (2003) con autori vari
  • The Article 3ep (2004) con Me'shell NdegéOcello
  • Pilgrimage (2007) con Michael Brecker, Herbie Hancock, Brad Mehldau, John Patitucci, Jack DeJohnette
  • Diverse altre collaborazioni, in special modo nei lavori di Michael Brecker, Herbie Hancock e Jack DeJohnette


L'interessante lavoro di sovrapposizione seriale/minimalista di 11 chitarre (e 2 bassi) in Electric Counterpoint di Steve Reich; brano in tre movimenti incluso in un disco condiviso col Kronos Quartet che interpreta "Different trains" dello stesso autore (Elektra 1989).

Premi

Pat Metheny ha ricevuto 17 Grammy Awards:

  1. Best Jazz Fusion Performance, Vocal Or Instrumental Offramp - 1982
  2. Best Jazz Fusion Performance, Vocal Or Instrumental Travels - 1983
  3. Best Jazz Fusion Performance, Vocal Or Instrumental First Circle - 1984
  4. Best Jazz Fusion Performance, Vocal Or Instrumental Still Life (Talking) - 1987
  5. Best Jazz Fusion Performance Letter From Home - 1989
  6. Best Instrumental Composition Change Of Heart - 1990
  7. Best Contemporary Jazz Performance (Instrumental) Secret Story - 1992
  8. Best Contemporary Jazz Performance (Instrumental) The Road To You - 1993
  9. Best Contemporary Jazz Performance We Live Here - 1995
  10. Best Jazz Instrumental Performance, Individual Or Group (Beyond The) Missouri Sky - 1997
  11. Best Contemporary Jazz Performance Imaginary Day - 1998
  12. Best Rock Instrumental Performance The Roots Of Coincidence - 1998
  13. Best Jazz Instrumental Performance, Individual Or Group Like Minds - 1999
  14. Best Jazz Instrumental Solo (Go) Get It - 2000
  15. Best Contemporary Jazz Album Speaking Of Now - 2002
  16. Best New Age Album One Quiet Night - 2003
  17. Best Contemporary Jazz Album The Way Up - 2005


Influenze

Metheny dichiara che suona la musica che gli piacerebbe ascoltare; con grande curiosità, la sua musica risulta contaminata da numerose influenze, classiche ed esotiche. In particolare, tra le altre, si annovera anche la musica brasiliana. Metheny ha vissuto in Brasile e si è esibito in concerti con molti musicisti brasiliani, tra cui Milton Nascimento e Toninho Horta.

Metheny ha citato anche Ornette Coleman tra le sue fonti, di cui ha ripreso numerosi brani nei suoi dischi. Con Coleman ha anche inciso Song X.

A sua volta, Metheny ha influenzato numerosi musicisti più giovani; ne è la prova il grande numero di sue composizioni riprese da altri artisti ed il numero di giovani musicisti che di volta in volta collaborano con il Pat Metheny Group.

È grande amico del chitarrista di jazz napoletano Antonio Onorato.

Sicuramente Wes Montgomery è stato un punto di riferimento per Pat Metheny, primo chitarrista apprezzato da Pat quando ancora era molto giovane e assisteva ai suoi concerti

Altro punto di riferimento fondamentale per Metheny è il grande Jim Hall.

Anche Ennio Morricone è da annoverare tra le grandi influenze di Pat Metheny.

Note e riferimenti



Bibliografia

  • "Pat Metheny Songbook," (2000) Hal Leonard, ISBN 0634007963
  • Goins, Wayne: "Emotional Response to Music: Pat Metheny's 'Secret Story,'" (2001) ISBN 0773474390
  • Luigi Viva: "Pat Metheny," Paris (1990) Editions Filipacchi
  • Luigi Viva: "Pat Metheny, una chitarra oltre il cielo" - Editori Riuniti - Collana: Momenti Rock - (2003) ISBN 8835954304


Altri progetti

Collegamenti esterni



Metheny, Pat

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Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Pat Metheny
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