Ha debuttato sulla scena musicale nel 1981 come chitarrista e compositore del gruppo
Teobaldi Rock, arrivando al suo primo album da solista nel 1983.Si è sempre distinto per il carattere intimista e riflessivo dei suoi testi.
Biografia
Gli esordi con i Teobaldi Rock
Coltiva la sua passione per la musica fin da piccolo: già a 6 anni impara a suonare il pianoforte ed ascolta i cantautori italiani, da Battisti a De Gregori.
Nel 1976, a 14 anni, fonda i
Teobaldi Rock insieme a Andrea Bellodi, Giovanni Cannamela, Antonello Giorgi, Nicola Lenzi e Marco Toschi. Carboni ha il ruolo di chitarrista e compositore. Antonello Giorgi e Nicola Lenzi collaboreranno negli anni successivi con Luca Carboni.
Con questo gruppo si esibirà in molti concerti negli anni fino al 1980, inserendosi nel fermento culturale che animò Bologna negli anni del punk e della new wave.
Nel 1980 i
Teobaldi Rock partecipano alla manifestazione
Bologna rock 80 e nel 1981 pubblicano il loro primo e unico 45 giri che contiene i testi
L.N. e
Odore d'inverno. Il singolo viene pubblicato dalla Bazar (etichetta discografica di Reggio Emilia) e distribuito a livello locale. Il gruppo però si sciogle subito dopo. La qualità sonora del 45 giri non è delle migliori e oggi è molto raro.
Carboni non abbandona la sua passione musicale e cerca nuove strade. L'occasione giusta gliela danno gli Stadio, che leggono un suo testo (lasciato all
Osteria da Vito, all'epoca luogo di ritrovo di cantautori e musicisti) e gli propongono di scrivere un pezzo per il loro primo album. Siamo nel 1982: Carboni scrive Navigando controvento, che sarà pubblicato nell'album Stadio.
...Intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film
Grazie all'incontro con Gaetano Curreri, Carboni ha l'opportunità di realizzare il suo primo album con la RCA. Registrato nel 1983 e pubblicato a
gennaio 1984,
...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film vanta la coproduzione di Curreri e la collaborazione di Ron e di Lucio Dalla. L'album vende 30.000 copie
[Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Carboni Luca, di Gianfranco Baldazzi, pag. 290], il singolo
Ci stiamo sbagliando oltre 50.000
[Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Carboni Luca, di Gianfranco Baldazzi, pag. 290], entrando in classifica nei primi 20 posti per alcune settimane
[ I dati sulle posizioni in classifica sono ricavati dal volume di Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, alla voce "Carboni Luca", pag. 99]. Carboni fa breccia soprattutto tra i più giovani, che si riconoscono in quella visione del mondo e vi ritrovano le proprie ansie ed i propri desideri.
Segue la tournée
Luca Carboni Tour 1984.
Forever
Il
3 settembre 1985 esce
Forever, secondo album di Luca Carboni. Il disco raggiunge le 70.000 copie, migliorando il successo del precedente
[Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Carboni Luca, di Gianfranco Baldazzi, pag. 291] ed entrando in classifica nei primi 10 posti per alcune settimane
[Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, alla voce "Carboni Luca"]. Questo album si pone come complemento del precedente, mantenendone la stessa cifra stilistica, ma assumendo un punto di vista più maturo sia nei testi (che ora spaziano anche su temi sociali, trattati con sottile ironia), sia nella musica (con arrangiamenti più raffinati).
Forever è seguito da una tournée,
Luca Carboni Tour 1985, dopo la quale Carboni si prende un periodo di pausa, alla ricerca di nuovi stimoli e nuove idee (comincia anche a dipingere). Nel 1986 parte la tournée
Luca Carboni Tour 1986.
Luca Carboni (Album)
Il frutto di un'elaborazione più lunga e meticolosa del solito è l'album
Luca Carboni, pubblicato il
26 settembre 1987. Il primo singolo estratto è
Silvia lo sai, una canzone che riesce a raccontare con delicatezza il dramma di un amore adolescenziale travolto dalla droga.
Silvia lo sai diventa un inno generazionale
[ Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana - Le canzoni, editore Armando Curcio (1990); alla voce relativa alla canzone Silvia lo sai, pagg. 408-409], come pure l'altro estratto
Farfallina, una canzone tenera e struggente sul desiderio di amare. Questi singoli trascinano l'album fino alle 700.000 copie e lanciano Carboni nelle classifiche italiane
[Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Carboni Luca, di Gianfranco Baldazzi, pag. 291]: l'album arriva al primo posto, e resta in classifica complessivamente per quasi oltre un anno
[Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, alla voce "Carboni Luca",pag. 99]. In questo disco c'è spazio per il romanticismo, come nell'altro singolo di successo
Vieni a vivere con me, ma si ritrova anche l'ironia dei primi tempi e si conferma quella vena intimista che era comparsa in alcuni risvolti di
Forever.
In seguito nel 1989 viene pubblicato anche l'album spagnolo
Luca Carboni e dato il successo dell'album inizia una lunghissima serie di concerti (
Luca Carboni Tour 1987 e
Luca Carboni Tour 1988) e Carboni raggiunge una buona notorietà. Il suo carattere schivo lo porterà, nel corso degli anni, a rifuggire dalle attenzioni dei media ed a limitare il più possibile la sua immagine di personaggio pubblico. La notorietà raggiunta, però, lo pone anche all'attenzione della critica che, in questa fase, spesso non lo vede di buon occhio. Molti gli rimproverano la mancanza di impegno ideologico e lo declassano a modesto sex-symbol buono solo per canzonette romantiche. In seguito, alcuni lo riabiliteranno, riconoscendo lo spessore dell'introspezione che c'è dietro le sue melodie orecchiabili
[Esempi di queste posizioni si possono leggere in Canzoni d'amore semplicemente, di Ernesto Assante, pubblicato su La Repubblica del 23 ottobre 1985 a pagina 26; Che forza la tenerezza, di Gino Castaldo, pubblicato su La Repubblica del 18 settembre 1987 a pagina 27; Cameretta con vista, di Gino Castaldo, pubblicato su La Repubblica del 2 dicembre 1989 a pagina 34 ].
Persone Silenziose
La
fuga dalla fama di Carboni si realizza con un album più intimista e riflessivo, intriso di malinconia, giocato su sonorità più acustiche dei precedenti.
Persone silenziose esce il
24 novembre 1989: è un album più intenso e "difficile" dei precedenti, in cui l'autore sceglie le "persone silenziose" (gli umili, quelli che non comandano e non vanno sui giornali) come emblema di valori che a certi livelli della società sembrano irrimediabilmente persi. Carboni limita intenzionalmente le presenze promozionali nei media, ma ciò non impedisce a questo disco di toccare le 500.000 copie
[Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Carboni Luca, di Gianfranco Baldazzi, pag. 291] vendute, trainato dalla struggente
Primavera, densa di emozioni che dal passato riaffiorano nel presente con continui
flash-back.
Segue nel 1990 la tournée
Persone silenziose Tour 1990 e pubblica l'album
L'avvenire per la Francia.
Carboni
Dopo due anni Carboni dà alla luce quello che sarà il suo maggior successo: l'album
Carboni che esce il
10 gennaio 1992. Il singolo
Ci vuole un fisico bestiale, con la sua ironia a ritmo di rock sulla frenetica società dei consumi, fa da apripista ad un grande successo di pubblico. La malinconica
Mare mare (canzone estiva triste, "al contrario") diventa l'inno di quell'estate e lo porterà a vincere il Festivalbar
[http://festivalbar.it.msn.com/storia/index.php?anno=1992]. Ne viene realizzata anche una versione remissata, con un ritmo più ballabile. Il singolo diviene anche un tormentone nelle discoteche greche (Carboni registrerà un'ulteriore versione in cui parte del testo verrà tradotto in lingua greca grazie alla collaborazione di Stefanos Korkolis). Ciò provocherà un ulteriore incremento di fama che lo porta tutt'oggi ad essere uno dei singoli italiani più famosi all'estero. Altri singoli di grande successo saranno
La mia città, graffiante ironia sulle contraddizioni del nostro modello di sviluppo, e
Le storie d'amore (scritta col suo chitarrista storico Mauro Patelli) tenera canzone d'amore. Anche di questo brano verrà realizzata una nuova versione, con la partecipazione del cantante Larry Johnson, inclusa nella compilation
Original Super Hits, pubblicata e distribuita dalla BMG tra il 1993 e il 1994. Va segnalata inoltre la coraggiosa
Alzando gli occhi al cielo, in cui Carboni si chiede
come fanno i capi della mafia a non pentirsi, come fanno certi potenti a non convertirsi proprio nell'anno in cui saranno massacrati Falcone e Borsellino.
L'album
Carboni supera il milione di copie arrivando alla premiazione con un triplo disco di platino.
[Dario Salvatori, Il grande dizionario della canzone italiana, edizioni Rizzoli, Milano, 2006, voce su Carboni curata da Melisanda Massei Autunnali, pag. 508]Porterà il cantautore bolognese alla vittoria del Festivalbar e al premio come miglior artista dell'anno a Vota la voce
[Vota la voce>: il brutto della registrata di Gabriele Ferraris, pubblicato su La Stampa del 18 settembre 1992, pag.23].
Il successo di
Carboni porta Luca Carboni in concerto per tutto il 1992 con il
Ci vuole un fisico bestiale Tour 1992. Realizza inoltre otto concerti insieme a Jovanotti (
Ci vuole un fisico bestiale Tour 1992 con Jovanotti).
Nel 1993 realizza la tournée europea (
Ci vuole un fisico bestiale Tour 1993 Europa).
Diario Carboni
Dall'esperienza dei grandi concerti del 1992 nasce la raccolta dal vivo+studio
Diario Carboni, che esce il
25 ottobre 1993 in dieci paesi europei.
Parte poi per una nuova serie di concerti nei paesi corrispondenti (
Diario Carboni Tour 1993 e
Diario Carboni Tour 1994 Europeo).
Mondo
Invece di cercare di replicare il successo dell'album precedente, Carboni accentua la sua ricerca minimalista e, il
12 ottobre 1995, pubblica l'album
MONDO world welt monde. Il nuovo disco è stato registrato con un gruppo quasi in presa diretta: ciò si avverte soprattutto in alcuni pezzi (come il singolo di lancio
Inno nazionale, ironico e tagliente contro tutte le forme di egoismo e di razzismo), che suonano molto grezzi, senza (quasi) nessuna postproduzione, solo con i suoni duri e sporchi di chitarra (suonata da Mauro Patelli), basso, batteria e tromba. Altri pezzi (come
Non è, che sbeffeggia la nostra società fatta di apparenze) suonano nettamente diversi, molto più "levigati" in fase di produzione. La sensazione di disomogeneità è evidente: anche se criticabile (e criticata da alcuni), va comunque attribuita ad una scelta stilistica.
All'album segue una tournée, molto originale nel 1996,
Mondo Tour 1996. Nello stesso anno, esce la versione spagnola
MUNDO world welt mondo grazie alla collaborazione con Miguel Bosè.
Carovana
Il minimalismo di Carboni raggiunge il suo estremo con l'album
Carovana, pubblicato il
7 maggio 1998; un album interamente realizzato da Carboni stesso all'elaboratore, in casa sua, alla ricerca di un suono leggero, atmosferico. A parte il vivace singolo di lancio
Le ragazze, le altre canzoni sono come un racconto lento e sussurrato all'ascoltatore.
Ad un album così seguono una tournée altrettanto sperimentale (
Carovana Tour 1998), una serie di concerti con la
OFI Chamber Orchestra.
Nel 1999 ha luogo una serie di concerti in Italia e alcune tappe all'estero negli stadi (
Carovana Tour 1999).
Il tempo dell'amore
Il
22 ottobre 1999 esce la raccolta
Il tempo dell'amore nata per segnare i primi 15 anni di carriera e la nascita di suo figlio Samuele . La raccolta contiene i due inediti
La mia ragazza ed
Il tempo dell'amore.
Il 6 novembre 1999 Luca Carboni è tra il pubblico a Forlì per la prima data della tournèe di Jovanotti.
Nel 2000 Carboni si dedica ad una serie di concerti europei (
Europe Live Tour 2000).
LU*CA
Il
26 ottobre 2001 arriva l'album
LU*CA, in cui Carboni mette in luce ancora la sua vena intimista e malinconica. Le canzoni sono tutte dedicate al figlio Samuele, tranne
Voglia di piangere, dedicata alla morte della madre,
I problemi della gente, che tratta dei problemi di alcune cittadine italiane e
Stellina (dei cantautori), scritta per la scomparsa del produttore Renzo Cremonini. Il primo singolo è
Mi ami davvero, dichiarazione d'amore che non perde l'occasione per ironizzare sui miti della società contemporanea, pezzo che porta subito l'album in testa alle classifiche. Nel 2002 uscirà come singolo
La nostra storia, intensa ballata dedicata alla compagna, seguito da
Le parole e dalla toccante
Stellina (dei cantautori).
Segue la tournée
Lu*Ca Tour 2002 e a fine anno esce un DVD che raccoglie dieci video selezionati tra tutti quelli pubblicati da Carboni.
Il 7 maggio 2002 Luca Carboni è ospite di Jovanotti al concerto di Assago, del Tour
Il quinto mondo Tour 2002. Duettano insieme il brano
Mi ami davvero.
Live (Album)
Il
28 ottobre 2003 esce
Live, una raccolta di 29 pezzi selezionati tra i concerti dal 1992 al 2002 più l'inedita
Settembre.
Nel 2004 Carboni parte per una nuova serie di concerti italiana (
Autoritratto Live Tour 2004),
A ottobre 2004 è ospite di Biagio Antonacci ad un concerto del
Convivendo tour 2004-2005 e duettano nel brano
Silvia lo sai.
Libro Autoritratto
Nel 2004 pubblica il suo primo libro
Autoritratto, considerato da lui non un libro ma "un pasticcio di visioni" essendo seguito da molteplici suoi dipinti, raffigurazioni e bozzetti oltre che a pensieri, testi e racconti. In seguito, comincia a lavorare su nuovi materiali.
Nell'estate 2004 realizza la copertina dell'album
Bufalo Bill di Francesco De Gregori che viene ceduta all'asta; il ricavato è stato poi devoluto in beneficenza.
... Le band si sciolgono
Il
29 settembre 2006 esce il nuovo album di inediti, intitolato
... Le band si sciolgono, anticipato dal singolo
Malinconia. L'album vede la collaborazione di Pino Daniele, che suona la chitarra nel brano
La mia isola, e di Gaetano Curreri, autore delle musiche del brano
Lampo di vita. Nell'album è incluso anche il brano
Pensieri al tramonto, che vede Carboni duettare con Tiziano Ferro.
... Le band si sciolgono è uscito in duplice versione, disco singolo e disco singolo+DVD. Nel DVD è presente, con la collaborazione di Marco Pavone, la trilogia di tre video realizzati a cartone animato nei quali si nota l'ispirazione al fumetto
Corto Maltese di Hugo Pratt di cui Carboni è lettore. Ai Venice Music Awards il video " La mia isola " ha ricevuto il premio come miglior video dell'anno.
Segue la tournée
Le band si sciolgono Tour 2007.
Libro Segni del Tempo
Il 21 febbraio 2007 esce
Segni del Tempo, una biografia sotto forma di intervista scritta da Luca Carboni e Massimo Cotto che riassume la sua carriera artistica e umana.
Una rosa per te
Il
16 novembre 2007 Carboni ritorna con una nuova raccolta
Una rosa per te composta da 36 canzoni d'amore tra le quali spiccano
C'è , il primo singolo,
Dentro Le Scarpe e
Canzoni alla radio (tre canzoni composte da Luca per gli Stadio e da lui mai eseguite precedentemente).
Musiche ribelli
A 2 anni dall'uscita di
... Le band si sciolgono e a uno dalla raccolta
Una rosa per te, Luca Carboni completa all'Isola d'Elba, negli ultimi mesi del 2008, le registrazioni del nuovo album
Musiche ribelli che esce il
16 gennaio 2009. L'album è una raccolta di cover di brani di cantautori degli anni '60 e '70 (tra cui quella di Eugenio Finardi che dà il titolo al disco,
Musica ribelle, ed altre come
Vincenzina e la fabbrica di Enzo Jannacci,
Raggio di sole di Francesco De Gregori,
Venderò di Edoardo Bennato su testo scritto dal fratello Eugenio Bennato e
Eppure soffia del compianto Pierangelo Bertoli).
Il nuovo progetto vede la collaborazione di Carboni, per la prima volta, con Riccardo Sinigallia, cantautore romano in veste di produttore dell'album; il 10 ottobre 2008 esce il nuovo singolo
Ho visto anche degli zingari felici, cover della seconda parte dell'omonimo brano di Claudio Lolli del 1976, cantato insieme a Sinigallia, che anticipa il nuovo album.
Segue la tournée
Musiche ribelli Tour 2009.
Discografia
Album
Album per il mercato estero
I Tour
Musicisti di Luca Carboni
Cover
Hanno cantato cover di Luca Carboni:
Bibliografia
Luca Carboni
Altro
Note
Collegamenti esterni
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