G.A.N.G. Biografia

Sei in : HOME : G : G.A.N.G. : Biografia

Biografia G.A.N.G.

G.A.N.G.
I Gang (a volte chiamati anche con la denominazione completa The Gang) sono un gruppo rock militante italiano.

Gli esordi

Pur servendosi di altri musicisti, il nucleo dei Gang è formato dai due fratelli Sandro e Marino Severini, entrambi nativi di Filottrano, in provincia di Ancona e dal "terzo gang" per 5 dischi Andrea Mei. Lì imparano i primi rudimenti della chitarra. Il primo gruppo della loro storia viene costituito nella prima adolescenza, intorno ai tredici anni di età. Siamo verso la metà degli anni '70, il momento in cui comincia a manifestarsi, musicalmente e in altri ambiti, il fenomeno del punk, coi Sex Pistols. I due fratelli Severini, appena possibile, decidono di recarsi a Londra ed entrano in diretto contatto con la scena sociale e musicale esplosiva della capitale inglese. Capiscono che il punk non è soltanto un generico "fenomeno di costume", ma un tentativo assai concreto di salvaguardia organizzata dei diritti e della qualità della vita. Il punk inglese era costituito in gran parte da disoccupati e emarginati che vivevano nelle sterminate e difficilissime periferie londinesi. Qui matura la scelta di Sandro e Marino Severini.

Assumono quindi come proprio modello il gruppo dei Clash: tornano a casa, si tagliano barba e capelli e cominciano un periodo intenso di repertoriazione, di studio e di strutturazione dei testi. I primi pezzi vengono composti direttamente in lingua inglese, con tematiche e musicalità riprese da due album fondamentali dei Clash, London Calling del 1979 e il successivo Sandinista! che contribuisce a far conoscere loro la realtà del Sud del mondo, degli sfruttati, degli emarginati. È questo il "leitmotiv" dei Gang.

Il neonato gruppo si imposta nella classica struttura rock con due chitarre, basso e batteria: Sandro Severini si occupa della parte strettamente musicale, mentre Marino compone i testi e canta. I Gang cominciano a dover fare fronte a ristrettezze economiche, e i primi concerti si svolgono in ambito strettamente locale, con puntate a Ancona e Macerata.

I primi album

thumb|340px|I Gang ai tempi di Union]

Nel 1984 i Gang hanno pronto un numero sufficiente di pezzi propri, già consolidati durante i concerti, e decidono di far uscire un album autoprodotto. Si tratta di Tribes' Union, comprendente otto brani scritti certamente sotto l'influenza dei Clash, ma nel quale si nota anche la crescente influenza del musicista inglese Billy Bragg (autore anche di una celebre "neo-versione" inglese dell' Internazionale scritta su suggerimento o istigazione di Pete Seeger), un artista che riesce a condensare sia la natura del primo punk, sia quella del più classico folksinger, con chitarra e armonica. Le tematiche dei Gang sono da subito militanti: la classe politica, il potere, le difficoltà del vivere quotidiano. Il gruppo viene chiamato Gang in onore della mitica immagine del fuorilegge, da Robin Hood a Jesse James.

Tribes' Union viene accolto entusiasticamente dalla stampa specializzata e conquista, nel "referendum della critica" proposto dalla rivista Musica e Dischi, un lusinghiero ottavo posto. Musica dura e diretta, testi di grande impatto politico e sociale; anche se i testi sono in inglese, qualcuno comincia a parlare timidamente di un vero rock italiano.

thumb|280px|left|I Gang ai tempi di Rumble Beat]

I Gang si schierano in favore di ogni lotta civile e si esibiscono anche assieme a gruppi come The Pogues, i Blasters, Jesus & Mary Chain e, infine, assieme allo stesso Billy Bragg. È l'epoca di pezzi dal titolo inequivocabile, come Libre El Salvador, Against The Dollar Power ecc. Nel 1986 esce il loro secondo LP, Barricada Rumble Beat, sempre in inglese e ancora più esplicito nei testi. Ma qualcosa cambia gradualmente: il ritmo si contamina, appaiono cadenze rhythm'n'blues e i Gang si avvicinano sempre maggiormente alla tradizione popolare, accostandosi alla black music e alla realtà sociale afroamericana. Nel 1989 esce un album interlocutorio, Reds; lo stesso anno firmano un contratto con una grossa casa discografica, una major come la CGD, che lascia peraltro loro la più ampia libertà di espressione assicurando nel contempo la necessaria distribuzione.

thumb|300px|I Gang ai tempi di [1]]

Finiscono gli anni '80, il "decennio del riflusso"; cadono una dietro l'altra ideologie e utopie, ma i Gang vanno del tutto controcorrente. Pur laureati entrambi in giurisprudenza, preferiscono continuare a fare i fattorini per dedicarsi alla musica. Non vedono molto bene tendenze che dal punk si avvicinavano alla new Wave o al gothic rock distaccandosi dal popolare e confluendo in un intellettualismo spesso di maniera. Per i fratelli Severini, l'importante è restare sempre attaccati alle proprie radici.

La svolta

All'inizio degli anni '90 lavorano a una trilogia con la quale compiono la scelta definitiva (e epocale) di passare a comporre testi in lingua italiana. Questa svolta è quasi obbligata: hanno imparato la lezione dai Clash, ma per fare canzone politica, sociale, di denuncia sulla situazione italiana, non si può cantare in inglese.Anche dal punto di vista musicale, i tre album pescano nella tradizione musicale popolare, e possono essere annoverati tra i primi e migliori album folk rock (o combat folk, per dirla come i Modena City Ramblers) italiani. Alle chitarre elettrica Marino sostituisce una chitarra acustica a dodici corde, si aggiungono violino, fisarmonica, armonica, fiati e anche bande di paese (Oltre).Il primo risultato è l'album Le radici e le ali (1991), un album del tutto schierato nel solco della tradizione dell' internazionalismo. I Gang si pongono come punto di riferimento di una sinistra sviluppatasi ai margini del movimento operaio, dal sindacalismo rivoluzionario nel solco di Joe Hill e degli International Workers of the World (IWW), delle Black Panthers, del guevarismo, del sandinismo; si rifanno anche a esperienze italiane come Lotta Continua o Potere Operaio. Ma l'elenco non finisce certamente qui. Dichiarano i fratelli Severini:

thumb|250px|left|I Gang ai tempi di d'Italia
Da sin.: Andrea Mei, Marino Severini, Sandro Severini
]

Il progetto è quello di fondere il rock con la tradizione popolare, nel senso di dare una vera identità culturale alla propria musica. Alle chitarre elettriche, slide e dobro si aggiungono il violino, il mandolino, il tin whistle, l'oboe e lo shannaj. In quest'ottica deve essere visto Storie d'Italia, il loro secondo album in italiano che vede la produzione artistica e la collaborazione con Massimo Bubola, del 1993. Un album che contiene brani che parlano delle lotte partigiane, come la bellissima e suggestiva ballata Eurialo e Niso nella quale viene rielaborata la leggenda dei due amici combattenti narrata da Virgilio nell' Eneide.

Nei Gang entra in pianta stabile il tastierista e fisarmonicista Andrea Mei e si formano collaborazioni fruttuose con artisti del calibro di Antonello Salis, Antonello Ricci, Mauro Pagani, Daniele Sepe e Davide Riondino. Il 1° maggio 1991, nel corso del tradizionale concerto offerto dalla confederazione sindacale CGIL-CISL-UIL a Roma, in Piazza San Giovanni (la tradizionale "Piazza della Sinistra"), sono i Gang a leggere il comunicato con cui si invitano tutti i lavoratori italiani allo sciopero generale contro il governo di Bettino Craxi. Questo avviene in diretta sulla RAI, il che preclude in seguito ogni accesso del servizio radiotelevisivo pubblico ai Gang.

thumb|300px|I Gang ai tempi di volta per sempre
Da sin.: Andrea Mei, Sandro Severini, Marino Severini, Alessandro Simonetto, Paolo Costa, Walter Calloni
]

Seguono brani scottanti come 200 giorni a Palermo, dedicata all'omicidio del senatore del Partito Comunista Italiano Pio La Torre, assassinato dalla Mafia il 30 aprile 1982; i fratelli Severini vengono denunciati per aver coinvolto nella canzone personaggi come l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, l'eurodeputato Salvo Lima (a sua volta ucciso in un agguato mafioso il 12 marzo 1992), e soprattutto gli esponenti PCI Russo e Sanfilippo. Ai Gang vengono chiesti 500 milioni delle vecchie lire come risarcimento morale.

Nel 1995 si conclude la trilogia "italiana" con l'album Una volta per sempre che contiene brani che parlano dei sette figli di Alcide Cervi, La pianura dei sette fratelli, di Pier Paolo Pasolini (Il buco del diavolo), dell'avvento del berlusconismo in Italia ( La corte dei miracoli)

Lavori più recenti

Si sviluppa nel contempo un nuovo rapporto dei Gang con l'arte e con il loro percorso individuale; cominciano ad essere attratti dall'epica e dalla poesia narrativa, sviluppando così la metafora e il linguaggio profetico come antidoto alla perdita della memoria individuale e collettiva, uno dei mali della società italiana contemporanea. Nasce l'album Fuori dal controllo, dedicato a dieci personaggi della storia d'Italia visti come eretici, appunto come "fuori dal controllo": ci sono Giordano Bruno, Davide Lazzeretti, Pier Paolo Pasolini, don Giuseppe Puglisi (il parroco palermitano ucciso dalla Mafia), Nicola Sacco, Ilaria Alpi (la cui misteriosa fine viene analizzata nella canzone Chi ha ucciso Ilaria Alpi?, nella quale si ipotizza un contatto tra le indagini della giornalista e un traffico d'armi internazionale che avrebbe portato anche alla tragedia del Moby Prince, il traghetto incendiatosi nel porto di Livorno il 10 aprile 1991, tragedia nella quale morirono 140 persone) e Santa Maria Goretti. Con Fuori dal controllo i Gang tornano anche alla classica struttura rock basso-chitarre-batteria.

thumb|250px|left|I Gang ai tempi di [2]]

Nell'album Controverso (2000) interviene, con la lettura di una sua poesia intitolata Reflesciasà (cioè réfléchis à ça pronunciato alla napoletana) il poeta e scrittore Erri De Luca. Nello stesso album si segnala il brano Paz, dedicato a Andrea Pazienza.

Nella primavera del 2001 nasce il progetto Gang City Ramblers che congiunge due generazioni di combat-(folk)-rockers i Modena City Ramblers con i Gang, sullo stesso palco a interpretare brani delle due formazioni.thumb|350px|I Gang e i City Ramblers dal vivo
Da sinistra:Francesco Moneti, "Cisco" Bellotti, Marino Severini, Massimo Giuntini, Massimo Ghiacci.
]

Nel 2002 fanno girare in rete una canzone clandestina, All'ultimo sangue, regalata al movimento per la pace, contro ogni guerra.

Nel 2004 pubblicano insieme al gruppo di ricerca e canto popolare de La Macina, Nel tempo e oltre cantando, dove vengono riarrangiati e riproposti brani storici di entrambe le formazioni quali Sesto San Giovanni, Kowalsky dei Gang e Cecilia, Stavo in bottega che lavoravo de La Macina; non è un disco dei Gang, né un disco della Macina, i due repertori vengono stravolti: i canti popolari diventano brani rock e le canzoni dei Gang sembrano canzoni dei nostri nonni.

thumb|left|400px|I Gang e Macina dal vivo]

Nel 2006, infine, è la volta dell'ultimo album, intitolato Il seme e la speranza.Il disco è dedicato al lavoro della terra e realizzato in collaborazione con la Regione Marche. Canzoni nuove, qualche rifacimento e collaborazioni con artisti incontrati durante gli ultimi anni. Lo spirito dell'album è quello della testimonianza storica delle radici contadine del nostro Paese. Nell'album canzoni di Resistenza: 4 maggio 1944-In memoria, canzone dedicata ad una rappresaglia nazifascista avvenuta il 4 maggio 1944 a Sant?Angelo di Arcevia nella provincia di Ancona, dove vennero uccise barbaramente 63 persone, partigiani e civili, tra questi i componenti della famiglia Mazzarini, una famiglia contadina che aveva offerto rifugio e riparo ai partigiani che operavano in quella località; La pianura dei sette fratelli riletta dal Coro delle Mondine di Novi, testimonianza come i brani dei Gang appartengano ormai alla tradizione popolare; A Maria. C'è Woody Guthrie di This Land is my land che vede numerosi ospiti e che è stata inserita recentemente nell'archivio Guthrie. C'è Lacrime del sole nuovo inno contadino. Un disco dedicato all"umanesimo contadino" come ama dire Marino Severini durante i concerti. Il disco è registrato in casa per permettere a Paolo Mozzicafreddo, batterista dal 1997, già malato, di partecipare alle registrazioni. Morirà il 19 giugno 2006 all'età di 31 anni. È ora sostituito da Piero Montecchiari.

Discografia completa

Album

  • 1984 - Tribes' Union - Autoprodotto
  • 1987 - Barricada Rumble Beat - Autoprodotto
  • 1989 - Reds (CGD)
  • 1991 - Le radici e le ali (CGD)
  • 1993 - Storie d'Italia (CGD)
  • 1995 - Una volta per sempre (CGD)
  • 1997 - Fuori dal controllo (CGD)
  • 2000 - Controverso (WEA)
  • 2004 - Nel tempo e oltre, cantando (assieme a La Macina) (Storie Di Note)
  • 2006 - Il seme e la speranza (Lifegate Music)


45 giri

  • 1986 - Against The Power Dollar - It Says Here


Compilation

  • Blu Message in Sanremo Rock
  • 1990 - Musica Ribelle in Union
  • 1993 - Ombre rosse in Rock targato Italia
  • 1994 - Itab Hassan Mustapha in Rock targato Italia
  • 1994 - Rumble Beat in Punto Zero n.16/17
  • 1994 - Vedrai vedrai in Quando... (tributo a Luigi Tenco)
  • 1994 - Discanto in I disertori
  • 1995 - Cambia il vento in La musica che cambia
  • 1995 - Eurialo e Niso in Materiale resistente
  • 1995 - La canzone del bambino nel vento (Auschwitz), di Francesco Guccini in Tributo ad Augusto (Daolio, dei Nomadi)
  • 1996 - Le storie di ieri di Francesco De Gregori, insieme a Cristiano De André in Fatto per un mondo migliore
  • 1997 - Comandante in Para todos todo, nada para nosotros
  • 2001 - Fermiamoli in Belle bandiere
  • 2001 - La chiesa si rinnova di Giorgio Gaber, con Spirogi Circus e Gemelli Ruggeri in Canzoni di Eroi
  • 2002 - Fermiamoli in Sonora (Materiali sonori)
  • 2002 - Comandante in Vent'anni e più di... Circolo Gianni Bosio
  • 2002 - Aprile e Il tempo in cui ci si innamora in Corpo di guerra
  • 2002 - Socialdemocrazia in Combat
  • 2003 - Giovanna D'Arco in Mille papaveri rossi e Non più i cadaveri dei soldati
  • 2005 - Prima della guerra in Soniche avventure Vol. 08
  • 2005 - E penso a te in Respiriamo Liberi (omaggio a Lucio Battisti)
  • 2005 - Garageland (Versione acustica) in 10.000 giorni di rock'n'roll - Il tributo italiano a Joe Strummer
  • 2006 - Il tempo in cui ci si innamora in Venti per Luca - 1986-2006 chi non ha memoria non ha futuro
  • 2006 - È lunga la strada con La Macina in Seguendo Virgilio - dentro e fuori il Quartetto Cetra
  • 2006 - L'impiccato in Il mucchio extra - Tributo a Francesco De Gregori con Alessio Lega
  • 2006 - Questa TV e Piove governo ladro in Vita mia, omaggio a Peppe De Birtina
  • 2007 - Socialdemocrazia in Nessuno oltraggi nessuno, versione live tratta dal tour Gang City Ramblers


Partecipazioni

  • 1994 - Bella Ciao e All are equal for the law in Bella ciao della Banda Bassotti
  • 1995 - Zone di polizia, Domani partirò, Rato Blanco e Luna piena in Ratoblanco dei Ratoblanco
  • 1996 - La locomotiva di Francesco Guccini in La grande famiglia dei Modena City Ramblers
  • 1998 - Il signor Hood di Francesco De Gregori in Gente distratta dei Tupamaros
  • 2000 - Canzone per il Che, con gli Skiantos
  • 2000 - Borghesia in Dalla parte del torto di Claudio Lolli
  • 2000 - Bob (Fucking Bastard) in Malavida dei Malavida
  • 2001 - Le cose che cambiano e Due gocce in Bandiera Genovese dei La Rosa Tatuata
  • 2002 - Belle idee in Il metro dell'età dei Marmaja
  • 2004 - in Le parole del vento degli Oloferne
  • 2004 - La ballata del brigante Pietro Masi detto il Bellente, in Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto della Macina
  • 2004 - L'uomo che piantava alberi in Circobirò dei ratti della Sabina
  • 2004 - Terra di nessuno e Genova in Terra di Nessuno dei Del Sangre
  • 2005 - In fabbrica in Sempre degli Statuto
  • 2005 - La pianura dei 7 fratelli e Viva l'Italia, coi Modena City Ramblers in Appunti partigiani
  • 2005 - Tredici in La Banda Tom e altre Storie partigiane degli Yo Yo Mundi
  • 2005 - Le Storie di Ieri e Tredici in Resistenza degli Yo Yo Mundi
  • 2005 - Il sogno in Non si può fermare il vento di Atarassia Group
  • 2005 - O Pescator che peschi in Bala e fa balà dei Luf
  • 2005 - Tears are falling down in Dirty roads dei Miami & the Groovers
  • 2006 - Canzone per Ion Cazacu e Sera Jugoslava in Sogni e tradimenti di Renato Franchi e Orchestrina del Suonatore Jones
  • 2006 - Tra la polvere e il cielo in Italia Gangbang di Guido Foddis
  • 2006 - Figlio in Jokerjohnny.I degli Spanish Johnny
  • 2006 - Pane Giustizia e Libertà in Dolce Resistenza di Massimo Priviero
  • 2006 - La lotta dell'inverno in Senza troppi preamboli... dei Legittimo Brigantaggio
  • 2006 - in Terra e mare dei Crifiu
  • 2006 - La Sposa Morta (solo Marino) e Bello Lo Mare E Bbella La Marina... (solo Sandro) in Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto vol.2 della Macina
  • 2006 - Il ragazzo dal busto di gesso (tratto da Alpi della luna. Resistenza e nuove speranze di Lino Taboni, numero monografico di ?Pesaro-Urbino?, periodico dell?amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino, giugno 1983) in Festa d'Aprile di Evasio Muraro e Michele Anelli
  • 2007 - Tre colori di Graziano Romani - voce, cori, chitarra solista ed elettrica nel brano "Guardando In Faccia Il Sole".


Videografia

DVD

  • 2006 - Insieme...sognare si può - Gang, Graziano Romani e i Luf live al PalaCreberg di Bergamo il 21 gennaio 2006.
    Il ricavato della vendita del DVD, pubblicato dall'associazione "Soffia Nel Vento", è devoluto in favore dell'associazione 'Spazio Autismo' di Bergamo.


  • 2007 - GANG In TEATRO


Collegamenti esterni



GangGangGang


Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Gang
Tutti i testi sono disponibili nel rispetto dei termini della GNU Free Documentation License