Nella sua quarantennale carriera si è affrancato via via da questa etichetta e si è dimostrato un artista poliedrico ed innovativo, grazie a una continua evoluzione musicale e letteraria che gli ha permesso di unire più generazioni di ascoltatori raggiungendo una enorme popolarità. La sua carriera è stata da sempre costellata da record di vendite e da concerti-evento divenuti veri e propri bagni di folla. Ha pubblicato in Italia 4 raccolte ufficiali e 25 album, di cui 16 in studio e 9 dal vivo. All'estero è conosciuto soprattutto in Spagna, avendo pubblicato buona parte della sua discografia in lingua spagnola per il mercato iberico e sudamericano. Alcuni dischi sono stati tradotti in castigliano e in francese. Esistono anche una versione in portoghese e una in inglese di
Questo piccolo grande amore.
Biografia
L'infanzia e gli esordi
Claudio Baglioni (nome all'anagrafe Claudio, Enrico, Paolo) nasce a Roma, il 16 maggio 1951, nella clinica Villa Bianca, figlio unico di Riccardo, ex contadino poi sottufficiale dei Carabinieri, e Silvia Saleppico, casalinga e sarta.
Trascorre l'infanzia nel quartiere di Monte Sacro e l'adolescenza in quello di Centocelle, frequentando spesso d'estate le campagne dell'Umbria, terra natale dei suoi genitori, e del reatino, dove il padre temporaneamente presta servizio in caserma.
La sua carriera artistica inizia nel 1964 quando, appena tredicenne, partecipa ad un concorso canoro di voci nuove organizzato da Ottorino Valentini a Centocelle, nella piazza San Felice da Cantalice, cantando il successo di Paul Anka
Ogni volta e vincendo lo stesso concorso l'anno successivo con il brano
I tuoi anni più belli di Gene Pitney.
Nel 1965 partecipa anche ai
Ludi Canori (in cui vince nella categoria Autori in coppia con Maria Pia Crostella cantando la canzone
Siamo due poveri ragazzi) e due anni dopo è al
Festival degli sconosciuti di Ariccia (organizzato da Rita Pavone e Teddy Reno), dove giunge in semifinale.
Agonia e il debutto discografico
Si iscrive all'istituto per geometri e riceve in regalo la sua prima chitarra con la quale inizia a suonare le canzoni di Fabrizio De André; il suo look di quegli anni (maglioni neri a collo alto, occhiali spessi e aria da intellettuale), causa il soprannome che gli viene affibbiato dagli amici del quartiere:
Agonia.
Intanto, desideroso di visibilità e sfruttando la passione per la musica per poter uscire dall'anonimato della vita di periferia, prende lezioni di pianoforte dal maestro argentino Nicolàs Amato (futuro traduttore in spagnolo di alcune sue canzoni di successo), suona in un complessino beat amatoriale (
Les Images), e tenta alcuni esperimenti di
teatro cantato con una compagnia chiamata
Studio 10 ma senza gran successo.
Al 1966 risale la prima esibizione professionale,in un teatro periferico di varietà, per una paga di 1.000 lire.
Nel 1967 scrive una suite musicale su una poesia di Edgar Allan Poe, "Annabel Lee" .
Nel luglio del 1968 partecipa al concorso "Fuori la voce", presentato da Pippo Baudo, in cui tra i concorrenti c'è anche una giovanissima Fiorella Mannoia. Nello stesso anno incontra Antonio Coggio, produttore e pianista, che diventerà il suo principale collaboratore negli anni a venire; ecco come il musicista ligure racconta la nascita del loro sodalizio: «Me lo presentò un collaboratore di Teddy Reno, che l'aveva notato al loro
Festival degli sconosciuti; Claudio cantò
Georgia on My Mind di Ray Charles al pianoforte. Come cantante prometteva molto, aveva modulazioni particolari
[Intervista ad Antonio Coggio, riportata in Andrea Pedrinelli, Quel gancio in mezzo al cielo. Claudio Baglioni, canzoni fra l'uomo e Dio, (edizioni Ancora, 2007, pag. 12]».
Nel 1969 ottiene il suo primo contratto discografico: dopo aver effettuato alcuni provini, la RCA Italiana gli propone un contratto di durata quinquennale, firmato dal padre Riccardo a causa della minore età del cantautore; l'allora direttore artistico della casa discografica, Zeppegno, affermerà poco dopo: «Tanto questo non farà mai niente».
Gli anni settanta
I primi difficili passi
thumb|right|190px|Claudio Baglioni, in uno dei suoi primi "look"L'anno successivo viene pubblicato il suo primo 45 giri,
Una favola blu/Signora Lia e il cantante prende parte a Un disco per l'estate con
Una favola blu (brano scritto da Giulio D'Ercole e Alberto Morina per il testo e dal maestro Piero Melfa per la musica) ed alla sezione giovani del Festivalbar con
Signora Lia, con scarso successo.
È sempre del 1970 il suo primo album,
Claudio Baglioni, ma le vendite vanno male ed il 33 giri viene ritirato dal commercio dopo pochi mesi; molte delle canzoni sono scritte insieme a Coggio, che così racconta come era organizzata la loro collaborazione: «Io mi mettevo al piano e Claudio imbracciava la chitarra. Buttavamo giù spunti, decidevamo cosa comunicare, poi lui preparava il testo ed insieme elaboravamo la musica. Infine lui rifiniva le parole, ed io sistemavo le note
[Intervista ad Antonio Coggio, riportata in Andrea Pedrinelli, Quel gancio in mezzo al cielo. Claudio Baglioni, canzoni fra l'uomo e Dio, (edizioni Ancora, 2007, pag. 13]».
Partecipa alla
Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, dove viene fischiato e alla
Caravella dei successi di Bari, dove il suo pezzo
Notte di Natale è reputato troppo triste e contrario alla morale cattolica.Nel 1971, in aprile, alla
Mostra dell'elettronica di Roma incontra la sua futura moglie e collaboratrice Paola Massari ed in settembre viene invitato al "Festival Internazionale" della cittadina polacca di Sopot, dove vince il premio della critica; l'anno si conclude con una tournée di dieci giorni in Polonia.
Successivamente scrive alcuni brani per Mia Martini che la cantante interpreta nell'album
Oltre la collina (nel brano omonimo, Baglioni è la voce fuori campo insieme a Loredana Berté) e, nel 1972, interpreta tre canzoni per la colonna sonora del film
Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli e scrive pezzi per Rita Pavone, tra cui
La suggestione, che viene anche incisa con un testo francese e con il titolo
Bonjour la France e che, in febbraio, scala le classifiche francesi.
Acquista la "mitica" Camilla, la Citroën 2CV gialla (che sarà immortalata nel 1973 sulla copertina del suo album
Gira che ti rigira amore bello) e dopo altri due mesi di tournée in Polonia, in soli sette giorni, ultima i testi dell'album della sua svolta artistica.
Questo piccolo grande amore: arriva il successo
thumb|right|200px|Claudio Baglioni e Paola Massari, durante un'apparizione televisiva degli anni settantaÈ nel 1972 infatti che esce, dopo l'insuccesso di alcuni singoli da lui eseguiti, l'album
Questo piccolo grande amore, uno dei primi esempi di concept album italiani (un disco in cui le canzoni sono legate insieme da un filo narrativo comune), che lo consacra al successo contribuendo all'identificazione di Baglioni come cantautore romantico e dei buoni sentimenti per antonomasia, nonostante le evoluzioni artistiche di cui il cantautore sarà protagonista negli anni a venire. Il singolo raggiunge in poco tempo le 800.000 copie vendute e rimane primo in classifica per molte settimane; 13 anni più tardi il brano sarà proclamato da una giuria popolare "canzone italiana del secolo" e per questo premiata al Festival della Canzone Italiana di Sanremo. La censura dell'epoca colpisce il brano sostituendo "nudi" e "cose proibite" con le più rassicuranti parole "soli" e "le scarpe bagnate" (questa è la versione pubblicata sul 45 giri, mentre nel 33 è possibile ascoltarla senza censure). Il celebre pezzo è anche protagonista di una
querelle giudiziaria per la causa intentata da Ricky Gianco che accusa il cantautore romano di plagio, ma il giudice, anche avvalendosi della consulenza del maestro Ennio Morricone, dà ragione a Baglioni.
Collabora con Nada, scrivendo per lei due canzoni, che la cantante utilizzerà soltanto ventidue anni più tardi inserendo una prima versione di
Chissà se mi pensi e
Me sò magnata er fegato, nel suo album del 1994,
Malanima.
Il 4 agosto del 1973 sposa la Massari (anche se, per non deludere le fan, la notizia verrà resa pubblica solo alcuni anni più tardi) e, subito dopo le nozze, esce il suo quarto album,
Gira che ti rigira amore bello, che non ripete il successo dell'album precedente, anche se contiene alcuni dei brani singoli più fortunati del cantautore.
Nel 1974 vola a Parigi per registrare il suo quinto album,
E tu..., altro grande successo discografico. L'omonimo singolo, che rimane primo in classifica per 14 settimane, dà il titolo ad un album di grande impatto musicale per la qualità degli arrangiamenti e composto con la collaborazione di Vangelis, vince il Festivalbar.
Dal 1975 al 1978 Baglioni pubblica altri tre album:
Sabato pomeriggio (1975) con arrangiamenti di Luis Bacalov,
Solo (1977) (che conclude il burrascoso rapporto di lavoro con la RCA) e
E tu come stai? (1978). Quest'ultimo lavoro, che segna il suo passaggio alla CBS, su richiesta della vecchia casa discografica viene sequestrato per un breve periodo dai negozi, in seguito ad uno spiacevole contenzioso legale. Nel 1980 realizza una versione dell'album in francese ("Un peu de toi") non riscuotendo però particolare successo presso il pubblico transalpino.
Durante questi anni, Baglioni esegue concerti in gran parte dell'Europa, in tutto il Sud America, negli USA e in Canada, conseguendo record assoluti di vendite. A poco piu di 25 anni ha già all'attivo svariati milioni di dischi venduti.
Gli anni ottanta
I record discografici
thumb|left|200px|Baglioni negli anni '80.Dopo tre anni di silenzio, nel 1981 esce
Strada facendo, (sedici settimane consecutive primo in classifica, con un totale di un milione di copie vendute), album che, anche grazie all'enorme successo del singolo di lancio, gli consente di vincere il premio come
Miglior cantante dell'anno al concorso
Vota la Voce ed il premio quale
Miglior cantautore assegnato dall
Associazione Critici Discografici. Successivamente si esibisce in un mini-tour di sedici tappe nei palasport.Dalla sua unione con Paola Massari, il 19 maggio 1982, nasce Giovanni, cui il padre dedica la canzone
Avrai, tra le più belle del cantautore e registrata in soli due giorni nello studio di Paul McCartney a Londra; il singolo viene pubblicato il 9 giugno. Della nascita del figlio, Baglioni dirà poco dopo:.E infatti, nell'estate del 1982, è protagonista della prima tournée di un cantante italiano negli stadi,
Alè-oò, che totalizza un pubblico di oltre un milione di persone. D'ora in poi le sue tournée saranno veri e proprio eventi di massa. Tra le date più suggestive del tour vanno ricordate quella all'Arsenale di Venezia, riadibito per l'occasione ad uso civile dopo 1.000 anni, e quella di Roma, nel concerto di
Piazza di Siena (120.000 spettatori), da cui viene tratto un resoconto video in due puntate trasmesso dalla RAI.A dicembre esce
Alè-oò, doppio album live a documentare l'omonimo tour di successo: vende oltre un milione di copie.
Nel 1984 si esibisce da solo in un concerto all'arena di Verona davanti a 20.000 persone, sotto un violento temporale.
Nel 1985 esce
La vita è adesso. L'album vende 1.200.000 copie rimanendo in classifica per 18 mesi, risultando di fatto il più venduto in assoluto dell'intera discografia del cantautore romano.A giugno parte il tour "Notti di Note" destinato a superare il record del tour precedente. Per un totale di oltre un milione di spettatori esso si conclude a Roma in un doppio concerto allo stadio Flaminio di cui la seconda data trasmessa in diretta tv dalla Rai. E' il primo concerto mandato in diretta dalla televisione
[[1]].
Nel 1986 parte il tour "Assolo", in cui il cantautore si esibisce da solo sul palco suonando tutti gli strumenti, collegati con la nuova tecnologia MIDI.L'anno successivo vede la luce il triplo live
Assolo, sintesi discografica della sua innovativa tournée, per il quale si avvale della collaborazione di Pasquale Minieri, seguito nel 1987 dal libro
Assolo, non solo.
I fischi di Torino: punto di svolta
Nel 1988 inizia le registrazioni del nuovo album, in sale di incisione in Italia e all'estero.L'8 settembre 1988 partecipa, come rappresentante italiano, al concerto di Amnesty International a Torino, concerto che vede come ospiti artisti di fama mondiale ritenuti impegnati socialmente come Youssou N'Dour, Tracy Chapman, Sting, Peter Gabriel e Bruce Springsteen; Baglioni viene giudicato inadatto all'evento da una parte del pubblico e viene contestato mentre esegue
Strada facendo.
Così, il quotidiano
La Repubblica, il giorno dopo, scrive dell'accaduto:.E così, Edmondo Berselli commenterà, qualche anno dopo, nel suo saggio
Canzoni - Storie dell'Italia leggera:
Questo episodio lascia il segno sul cantautore che inizia un periodo di forzato isolamento dalla scena pubblica (tornerà a suonare in uno stadio soltanto 3 anni dopo) che lo porterà ad una significativa evoluzione musicale ed umana. Quasi a completare il suo periodo più nero sopraggiungerà, nel 1989, la separazione con la Massari, già collaboratrice, compositrice e corista in alcuni suoi album.
Gli anni novanta
L'evoluzione di "Oltre"
Nell'ottobre del 1989 iniziano le prenotazioni per il suo nuovo disco, sebbene l'artista, non ancora soddisfatto del proprio lavoro, continui a rimandare l'uscita dell'album, prevista infine per ottobre 1990. La data di pubblicazione viene poi ulteriormente spostata, così come viene modificato il titolo dell'album (inizialmente doveva essere
Un mondo più uomo sotto un cielo mago).
Intanto il cantautore, mentre rincasa a bordo della sua Porsche in una piovosa serata romana, rimane vittima di un incidente automobilistico, andando a schiantarsi contro il muro di Villa Fendi alla Camilluccia e riportando ferite alle mani, al viso, alle labbra e alla lingua. Pochi giorni dopo, il cantante, appena dimesso dalla clinica dove era stato ricoverato, appare in TV al Maurizio Costanzo Show, visibilmente dimagrito e provato dalla brutta esperienza. Il 16 novembre 1990, esce finalmente
Oltre, album che ospita artisti di fama nazionale e internazionale come: Paco de Lucia, Pino Daniele, Mia Martini, Youssou N'Dour, Didier Lockwood e Oreste Lionello e che rappresenta uno spartiacque nella carriera dell'artista. Accolto inizialmente con freddezza da una parte della critica ma anche del pubblico,
Oltre dà a Baglioni l'opportunità di dismettere i panni del cantore dei buoni sentimenti e di tentare una svolta più intimista, poetica e di sperimentazione linguistica e musicale.
Nel 1991 suona a sopresa in alcune discoteche . Poi da inizio a un concerto itinerante su un camion nella periferia romana.In seguito,Baglioni esegue un doppio concerto allo Stadio Flaminio di Roma; la prima data è trasmessa in diretta tv conseguendo un record di ascolto.
[[2]] Il concerto viene eletto "Miglior concerto dell'anno nel mondo" dalla rivista inglese Billboard grazie all'innovativa concezione del palco, posizionato al centro dello stadio e aperto in ogni direzione.
Nel gennaio del 1992 parte da Firenze il tour
Oltre il concerto che dopo 51 date e 400.000 spettatori si conclude sempre a Firenze 4 mesi dopo.
Oltre il concerto è molto di più di un semplice concerto: accompagnato da una mostra,incontri culturali e seminari,è caratterizzato dalle collaborazioni con giovani musicisti ( palchi vengono messi a disposizione degli allievi delle scuole di musica popolare di tutta Italia ). L'annuale sondaggio tra i lettori di "Sorrisi e Canzoni" decreta
Oltre il concerto miglior tour dell'anno. A maggio dello stesso anno parte la continuazione estiva della tournée che prende il nome di "Assieme,sotto un cielo mago"A luglio esce "Assieme,(Oltre il concerto)" e il 28 settembre prende il via "Ancorassieme",l'ultima parte del tour,dopo il quale esce un album live dallo stesso titolo,che conclude trionfalmente un anno di concerti.
Nel settembre del 1993 partecipa al "Concerto contro la mafia", "Giù la maschera" a Palermo dopo l'uccisione dei giudici Falcone e Borsellino e delle loro scorte.
Nel 1994, è ospite del 34°
Festival Internacional de la Cancion de Vina del Mar, in Cile. Compone e canta
Acqua nell'acqua, sigla ufficiale della VII edizione dei Campionati mondiali di nuoto.
È del 1995 l'album
Io sono qui che rappresenta probabilmente il vertice della maturità artistica di Claudio Baglioni. Completamento ed esito di
Oltre e meno complesso e strutturato di quest'ultimo,
Io sono qui, attraverso una musica dove ritmico e melodico si regolano a vicenda in modo uniforme, rappresenta un interessante esperimento musicale: il succedersi dei brani dell'album infatti, separati da intermezzi solo voce o piano, corrisponde idealmente allo scorrere di un immaginario film che l'autore racconta in musica.
Il singolo che dà il nome all'album viene presentato il 23 settembre con un inusuale concerto su un camion giallo ai 1.500 metri d'altitudine della piana di Castelluccio di Norcia, in Umbria.
Tale è il successo dell'album che un suo brano,
Le vie dei colori, viene rappresentato sotto forma di fumetto, in cui Baglioni assume le sembianze di Dylan Dog.
In questo stesso anno fonda ClaB, l' Associazione Artistico Culturale che nel giro di poco tempo raggiunge un altissimo numero di iscritti (17.000) e con la quale nasceranno iniziative particolari e assolutamente inedite, come raduni, vidiocassette e cd solo esclusivamente per gli associati. Il 28 dicembre 1995 viene convocato, al Palazzetto dello Sport di Roma, il primo raduno del fans club.
È di questo periodo il curioso caso di un cantante, Anonimo Italiano (al secolo Roberto Scozzi) che si esibisce mascherato e canta con un timbro vocale straordinariamente simile a quello di Baglioni, mietendo anche un buon successo nell'album d'esordio; il cantautore romano però non gradisce, e lo diffida legalmente.
Il 27 ottobre 1996 viene invitato in qualità di ambasciatore della FAO al
World Food Day Concert che, riunisce artisti di calibro internazionale, in un evento musicale tenutosi a Roma davanti al Colosseo; la sigla
Koinè è la sua composizione per l'avvenimento.
Al Concerto di Natale del 1996 nella sala Nervi del Vaticano, canta
Avrai davanti a Giovanni Paolo II, accompagnato dall'Orchestra Filarmonica di Torino.
«La civiltà dell'immagine»
Spesso ospite negli ultimi mesi del 1996 della trasmissione televisiva Quelli che il calcio condotta da Fabio Fazio e per la quale compone anche l'inno goliardico della squadra di calcio
Atletico Van Goof, si riaccosta più assiduamente alla televisione che per anni aveva poco frequentato.
È dell'anno successivo infatti la sua partecipazione come conduttore assieme a Fazio alla trasmissione televisiva di successo di Rai Due,
Anima mia, in cui vengono scherzosamente rivisitati gli anni settanta. Sulla scia del grande successo della trasmissione, pubblica l'album
Anime in gioco, in cui esegue sigle televisive degli anni settanta come
UFO Robot,
Sandokan,
Heidi, ma anche successi come
Il nostro concerto e, appunto,
Anima mia (canzone dei Cugini di Campagna).
Nel 1998 la FIGC, in occasione del suo centesimo anniversario, gli commissiona un inno,
Da me a te, presentato a Parma in occasione dell'amichevole Italia-Paraguay. Compie un tour negli stadi di Roma, Milano, Palermo e Napoli, totalizzando 360 000 spettatori circa; il concerto viene anche trasmesso dalla RAI in diretta sia per l'esibizione all'Olimpico di Roma, per la prima volta concesso interamente alla musica leggera, sia per quella al Meazza di Milano.
Nel settembre dello stesso anno si rende protagonista di un fatto curioso: nei giorni immediatamente precedenti un suo concerto al San Paolo di Napoli, travestito da artista di strada suona per quasi un'ora nella Galleria Umberto I e nella vicina via Toledo, senza essere riconosciuto dai passanti. Negli stessi giorni una sua visita a sorpresa in una libreria del centro cittadino aveva invece provocato un vero e proprio assalto di fans. Intervistato dalla redazione campana del TGR, commentando i due episodi Claudio Baglioni afferma: «è stata la riprova del fatto che viviamo, oramai, nella civiltà dell'immagine».
Due anni dopo il successo di
Anima mia, è ancora in tv a fianco di Fabio Fazio. Il 12 novembre 1999, in uno studio a forma di astronave inizia il programma
L'ultimo valzer, ma la trasmissione non bisserà il grande successo della precedente.
thumb|right|290px|Claudio Baglioni "live"
La trilogia dei colori
In contemporanea con il programma esce il nuovo album
Viaggiatore sulla coda del tempo. Il primo singolo tratto dall'album,
Cuore d'aliante, verrà associato alla compagnia di telefonia mobile Omnitel, permettendo così agli utenti di ascoltare in anteprima il brano. In questo album l'artista è alla ricerca di una nuova dimensione musicale, di cui non è ancora convinto al cento per cento; questo suo disagio è evidenziato e trasmesso nel brano autobiografico
A Clà.
Il nuovo disco viene presentato negli hangar di quattro aeroporti italiani (Firenze, Milano, Napoli e Catania) che il cantante raggiunge tutti nello stesso giorno (30 ottobre 1999) a bordo di un ATR 42.
Termina con questo album la cosiddetta
trilogia dei colori, iniziata dieci anni prima con
Oltre e proseguita con
Io sono qui, testimonianza della profonda evoluzione artistica e anche umana del cantautore, rispetto ai suoi canoni passati.
Grande successo di pubblico hanno avuto sempre le sue ultime tournée, veri e propri eventi di massa, in cui il cantante ha unito innovazione tecnico-scenica e tradizione (
Tour Giallo nel 1995,
Tour Giallo Elettrico e
Tour Rosso nel 1996,
Da me a te nel 1998,
Tour Blu il viaggio nel 1999 ,
Sogno di una notte di note nel 2000 ,
Incanto tra pianoforte e voce nel 2001,
Tutto in un abbraccio nel 2003,
Crescendo nel 2003 e 2004,
Cercando nel 2004 e 2005,
Tutti qui nel 2006 e 2007).
L'artista nel terzo millennio
Il 31 dicembre 1999, l'artista è nuovamente in Piazza San Pietro a Roma per partecipare alla
Notte del millennio con cui saluta il 2000 alle porte.
Nel 2001 si aggiudica il premio "Internet Winner" per il maggior numero di contatti al suo sito web nell'ultimo anno (oltre 17 milioni), anche grazie al lancio di un'operazione che non ha precedenti in Italia: la vendita on-line di brani in formato MP3 registrati dal suo tour teatrale
Incanto.
Con questo tour Baglioni porta la musica leggera nei
sancta sanctorum della lirica, proponendo concerti per soli pianoforte e voce, con intermezzi parlati in cui il cantante racconta aneddoti della sua vita personale ed artistica compiendo un viaggio a ritroso nella memoria, ispirato anche dalla morte del padre Riccardo, avvenuta pochi mesi prima. In uno di questi concerti (8 dicembre) suona al Teatro San Carlo di Napoli che, per la prima volta nella sua storia apre le porte alla musica popolare.
La notte dell'Epifania del 2002, tra le rovine del Teatro Petruzzelli di Bari, esegue
Per Incanto, con un testo ispirato alle composizioni del poeta indiano Rabindranath Tagore ed una melodia tratta dalla Cantata 147 di Johann Sebastian Bach.
Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi lo nomina Commendatore della Repubblica nel 2003, anno di uscita di un altro disco in studio,
Sono io, l'uomo della storia accanto e del riconoscimento per l'alto valore letterario dei suoi testi con il Premio Lunezia.
La laurea in architettura
La mattina del 24 giugno 2004 l'artista viene proclamato dottore presso la facoltà di architettura "Valle Giulia" dell'Università La Sapienza di Roma con votazione di 108/110, discutendo una tesi sul restauro architettonico e la riqualificazione urbana del gasometro di Roma; per questo motivo riceve un plauso dal vicesindaco della città, Maria Pia Garavaglia, per «l'atto di profondo affetto» così dimostrato verso la città.
Le grandi raccolte
thumb|right|350px|Baglioni a Lampedusa durante
O' SciàIl 2005 è un anno molto ricco di pubblicazioni, musicali e non: a gennaio viene edito il doppio album live
Crescendo e cercando e un cofanetto omonimo con triplo DVD, risultato degli ultimi tour realizzati in giro per l'Italia tra il 2003 e il 2004; quindi, il 25 aprile in Spagna (dove il cantautore romano è molto seguito) e il 3 maggio in Italia, esce
Todo Baglioni grandes éxitos en Español, raccolta di 14 successi in lingua spagnola, più la traccia
Sabato pomeriggio in versione originale; ancora, edito da Bompiani, esce il libro Senza musica, una raccolta di scritti dal 1974, in cui il cantante racconta sé stesso ripercorrendo la sua carriera ultratrentennale.
Nel luglio 2005 è tra gli aristi invitati al grande evento del Live 8, e si esibisce al Circo Massimo di Roma.
Pochi mesi dopo esce
Tutti qui - Collezione dal 1967 al 2005 che a meno di due mesi dalla pubblicazione è già triplo disco di platino e, che oltre all'inedito
Tutti qui, comprende tutti i più grandi successi del cantautore e tre brani mai pubblicati prima, cioè
Annabel Lee,
La suggestione e
Ci fosse lei, scritti da un giovanissimo Baglioni degli esordi.
Infine per Einaudi viene pubblicato
Parole e canzoni (curato da Vincenzo Mollica), libro che traccia un profilo dell'artista grazie anche ai contributi di Roberto Cotroneo, Ennio Morricone, Giuseppe Tornatore e Walter Veltroni e presenta per la prima volta tutti i testi delle sue canzoni in un
corpus completo.
Prende parte attiva alle manifestazioni della XX Olimpiade Invernale di Torino 2006: l'8 dicembre porta, in veste di tedoforo, la torcia olimpica da Piazza Navona a Campo de' Fiori.Compone
Và , inno ufficiale della manifestazione. Il brano (
Go nella versione inglese), è presentato la sera del 20 dicembre 2005 al Palasport Olimpico in un concerto-evento gratuito, organizzato dal TOROC e dalla città di Torino. In tale occasione, il cantautore dirige un'orchestra sinfonica di 52 elementi, un coro lirico ed uno di bambini eseguendo alcuni dei suoi più grandi successi dinanzi a un pubblico di 50 mila spettatori.
Va' è eseguito anche nel corso della cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici Invernali, allo Stadio Olimpico di Torino (10 febbraio 2006). Anche in questa occasione il cantautore sale sul podio per dirigere l’orchestra che esegue l'inno.
Il 31 marzo esce la seconda compilation
Gli altri tutti qui, album contenente anche l'inno olimpico e tre brani inediti:
Se la ragazza che avevi, registrata da Baglioni nel 1967;
Amore amore un corno, scritta per Mia Martini nel 1971;
Una storia normale, primissima versione del brano inciso da Gigi Proietti nel 1975 con il titolo
Me so’ magnato er fegato.
Nel mese di settembre 2006 riunisce in un evento musicale organizzato dalla Regione Lazio sull'isola di Ventotene tre musicisti di primo piano come Danilo Rea, Nicola Piovani e Luis Bacalov, e tiene un concerto nell'aula plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles, invitato per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sui problemi dell'immigrazione.
Il 20 ottobre esce l'album
Quelli degli altri tutti qui, in cui Baglioni ripropone grandi successi degli anni sessanta, riarrangiati per orchestra.
Inoltre, nell'autunno 2006, scrive la prefazione di
Che faccio, mi rifaccio? (edito da Sperling & Kupfer), libro scritto dal chirurgo estetico Marco Gasparotti.
Il 30 aprile 2007 si conclude a Caserta, 'Tutti qui', il suo ultimo tour nei palasport delle principali città italiane; durante il tour, partito il 30 ottobre da Rieti, (il più lungo per numero di date per il cantautore, 83 tappe per 760.000 spettatori), Baglioni ripercorre musicalmente i suoi quarant'anni di carriera.
Il 21 giugno presenta, durante un mini-concerto tenuto in un bar dell'isola di Lampedusa, il suo ultimo brano inedito inserito nell'omonima raccolta dal vivo
Buon viaggio della vita.
Il 1° settembre è uno degli artisti invitati all'Incontro nazionale dei giovani 2007 tenutosi a Loreto e il mese successivo si reca negli Stati Uniti ed in Canada per una mini-tournée di 8 tappe.
Nel 2008 partecipa all'album di Elio e le Storie Tese, Studentessi, in cui esegue tre tracce, di cui una nascosta e incide un pezzo in lingua maltese (
L’Aħħar Bidwi F’Wied il-Għasel), già eseguito dal vivo durante l'ultima edizione di O' Scià tenuta sull'isola mediterranea.
QPGA, il ritorno
Con il tour
QPGA (novembre-dicembre 2008), Baglioni ha avvia un nuovo progetto iniziato con la riproposizione dal vivo, con nuovi arrangiamenti, del disco che, nel 1972 lo aveva consacrato al successo,
Questo piccolo grande amore e dal cui acronimo prende il nome una serie di concerti nei teatri di Milano, Roma e Napoli. Il progetto prevede inoltre l'uscita di un CD (contenente, tra l'altro, inediti e brani originariamente destinati al disco originario del 1972 e poi scartati) e di un film, uscito nelle sale l'11 febbraio 2009, per la regia di Riccardo Donna, cui Baglioni ha contribuito con la colonna sonora. Subito dopo l'uscita del film viene dato alle stampe il libro
QPGA, primo romanzo scritto dal cantautore.
Il 22 maggio darà il via da Roma alla sua nuova tournèe dal vivo, intitolata
Gran Concerto.
Baglioni e il cinema
- Claudio Baglioni ha preso parte anche a due film, entrambi datati 1972. Nel primo, Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, partecipa attivamente alla colonna sonora interpretando tre brani (Fratello sole, sorella luna, Canzone di San Damiano e Preghiera semplice). Nel secondo, Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico di Leandro Castellani, recita come comparsa interpretando la parte di un giovane pacifista ed esegue la canzone In viaggio nei titoli di coda.
- In un'intervista rilasciata dallo stesso Baglioni, il cantautore ha anche spiegato che sempre negli anni settanta fu messo in progetto un film che avrebbe dovuto avere come protagonisti, nella parte di due ragazzi di strada, lui e Lucio Battisti ma la cosa non andò mai in porto.
- L'11 febbraio 2009 è uscito il film Questo piccolo grande amore, per la regia di Riccardo Donna, a cui Baglioni ha contribuito scrivendo il soggetto e la sceneggiatura e con la colonna sonora.
Baglioni e i concerti "strada facendo..."
Baglioni suona da un balcone di Centocelle
- Alla fine del 1975, Baglioni si rende protagonista, assieme a Francesco De Gregori, di un concertino improvvisato nella piazza romana del Pantheon. Dopo un lauto pranzo, e forse complice anche il vino, i due cantautori si mettono a suonare pezzi di repertorio vario (dai Beatles a Bob Dylan, a Simon e Garfunkel), con le custodie delle chitarre aperte nella piazza, gremita di turisti. Vistisi quasi del tutto ignorati dai passanti, provano ad eseguire pezzi del proprio repertorio, ma il risultato non cambia. Commentando l'episodio, e sottolineando la delusione provata, Baglioni dichiarerà più tardi: «A me ci vollero un paio di giorni per riprendermi, a Francesco, che è più vanitoso, almeno un paio di settimane».
- Il 16 marzo 1991, alcuni mesi dopo l'uscita dell'album Oltre, e dopo aver imbastito concerti a sorpresa con dei veri e propri blitz in alcuni locali storici in varie zone d'Italia, Baglioni sale su un camion giallo, assieme alla sua band, e percorre la periferia romana (in particolare la zona di Centocelle, da cui giovanissimo era partita la sua avventura) per improvvisare un concerto on the road.
- Il 1° giugno 1998, pochi giorni prima del debutto del tour negli stadi Da me a te, sale, a Roma, sull'autobus 51 e improvvisa un live con la chitarra per poche decine di stupefatti viaggiatori; il 6 luglio replica a Milano sul tram 24 e, in settembre a Napoli su un autobus di Chiaia.
- Il 23 aprile 2007, alla vigilia della chiusura del suo tour "Tutti qui", tiene un concerto nei luoghi della sua gioventù. Il concerto, improvvisato, è tenuto nel quartiere romano di Centocelle dal balcone del primo piano della casa dell'amica di famiglia; nello stesso stabile Baglioni, da ragazzo, abitava nel piccolo attico.
L'attività di solidarietà
Il 10 ottobre del 1975 ha fondato
[http://www.nazionalecantanti.it/scheda_partita.asp?ID=337&ID_articolo=174 prima partita della NIC], assieme a Mogol, Paolo Mengoli e Gianni Morandi, la Nazionale italiana cantanti, squadra di calcio da sempre impegnata in attività di solidarietà, con la quale ha disputato 8 presenze (dato aggiornato alla Partita del cuore del 12 maggio 2008 disputatasi allo Stadio Olimpico di Roma).
Il cantautore inoltre è l'ideatore della rassegna musicale O' Scià, che nell'isola di Lampedusa, sulla spiaggia della Guitgia, è giunta nel 2008 alla sua sesta edizione.
Discografia
Album
In Italia
- 1970 - Claudio Baglioni (poi ritirato dal commercio)
- 1971 - Un cantastorie dei giorni nostri
- 1972 - Questo piccolo grande amore
- 1973 - Gira che ti rigira amore bello
- 1974 - E tu...
- 1975 - Sabato pomeriggio
- 1977 - Solo
- 1978 - E tu come stai?
- 1981 - Strada facendo
- 1982 - Alè-oò (live)
- 1985 - La vita è adesso
- 1986 - Assolo (live acustico con inedito)
- 1990 - Oltre
- 1992 - Assieme (live)
- 1992 - Ancorassieme (live)
- 1995 - Io sono qui
- 1996 - Attori e spettatori (live)
- 1997 - Anime in gioco (dalla trasmissione Anima mia)
- 1998 - Da me a te (maxi cd)
- 1998 - A-Live (raccolta)
- 1999 - Viaggiatore sulla coda del tempo
- 2000 - Acustico (live)
- 2001 - InCanto tra pianoforte e voce
- 2003 - Sono io, l'uomo della storia accanto
- 2005 - Crescendo e cercando (live)
- 2005 - Tutti qui - Collezione dal 1967 al 2005
- 2006 - Gli altri tutti qui - Seconda collezione dal 1967 al 2006
- 2006 - Quelli degli altri tutti qui
- 2007 - Buon viaggio della vita (live)
In Spagna
- 1975 - Sábado por la tarde
- 1977 - Éxitos de Claudio Baglioni
- 1977 - Un pequeño gran amor
- 1977 - Solo
- 1979 - Un poco más
- 1991 - Oltre
- 2005 - Todo Baglioni grandes éxitos en Español
- 2006 - Siempre aquí
In Sudamerica
- 1977 - Un pequeño gran amor
- 1977 - Solo
- 1979 - ¿Y tú cómo estás?
- 1979 - Con todo el amor que yo puedo
- 1984 - Claudio Baglioni en castellano
In Francia
45 giri, promo, juke-box, mini CD
Duetti
- Con Sting: "Human Right Now". (Concerto per Amnesty International, stadio comunale di Torino, 1988).
- Con Bruce Springsteen: "Human Right Now". (Concerto per Amnesty International, stadio comunale di Torino, 1988).
- Con Youssou N'dour: "Human Right Now". (in "Chimes of Freedom").
- Con Peter Gabriel: "Human Right Now". (in "Ninna Nanna, Nanna Ninna". Stadio Comunale di Torino, 1988).
- Con Tracy Chapman: "Human Right Now". (in "Stand Up". Stadio Comunale di Torino, 1988).
- Con Sting: "Trasmissione Ultimo Valzer". (in "Brand New Day", 1999).
- Con Art Garfunkel: "Trasmissione Ultimo Valzer". (in "Sound Of Silence", 1999).
- Con Ron: Non abbiam bisogno di parole (in Ma quando dici amore di Ron, 2005, e live in "O'Scià 2004")
- Con Gianni Morandi:Un mondo d'amore (in Grazie a tutti di Gianni Morandi, 2007)
- Con Neri per Caso: Via (in Angoli diversi dei Neri per Caso, 2008)
- Con Renato Zero e Laura Pausini: I migliori anni della nostra vita (live al Live 8)
- Per i duetti degli album Oltre e Anime in gioco, si rimanda alle relative schede.
Altri duetti sono stati cantati nella trasmissione
Anima mia senza essere poi pubblicati:
- Con Eugenio Finardi, Alice e Teresa De Sio: S.O.S. degli ABBA
- Con Demis Roussos: Rain and Tears degli Aphrodite's Child
- Con i Litfiba: Sandokan (poi incisa senza)
- Con Jovanotti: Na no na no di Bruno D'Andrea (poi incisa senza) e Poster
- Con Inti Illimani: El pueblo unido
Dalla trasmissione
L'ultimo valzer non sono stati pubblicati dischi. Ecco un elenco di artisti con cui si è esibito e le relative canzoni (alcune sue, altre dei colleghi ospiti):
- Con Max Pezzali: Come mai
- Con Samuele Bersani: I vecchi
- Con Carmen Consoli: Io me ne andrei
- Con Alex Baroni: Quante volte
- Con Paola & Chiara: Amore bello
- Con Irene Grandi: Strada facendo
- Con Gino Paoli: Una lunga storia d'amore
- Con i Pooh: Get Back dei Beatles e Chi fermerà la musica
- Con Al Stewart: Year of the Cat
- Con Ornella Vanoni: Domani è un altro giorno
- Con Loredana Berté: Il mare d'inverno
Cover
Dei brani di Claudio Baglioni sono state realizzate numerosissime cover da artisti italiani e stranieri:
- Numerose canzoni sono state cantante da Rita Pavone agli inizi degli anni 70: oltre alla già citata Buonjour la France (nata come La suggestione), si segnala Se casomai (dove Claudio partecipa nel dialogo iniziale), e alcune versioni in francese tra cui Je m'en irai (Io me ne andrei) e Un amour sans importance (Questo piccolo grande amore).
- Nel 1971 la cantante italiana Mia Martini incide Lacrime di marzo, pubblicata come lato B del 45 giri "Gesù è mio fratello / Lacrime di Marzo".
- Nel 1974 il cantante ed attore italiano Gianni Nazzaro interpreta A modo mio di Baglioni.
- Nel 1975 il chitarrista rock Mick Ronson reinterpreta il brano Io me ne andrei, realizzandone una cover dal titolo Empty bed (Io me ne andrei) (Baglioni/Coggio/Ronson) inclusa nel suo album Play Don't Worry.
- Nel 1976 Gilda Giuliani incide Io me ne andrei, dove nel ritornello Claudio canta la seconda voce. La canzone è inclusa nell'album Donna della Giuliani, edito da RCA italiana.
- Nel 1978 la cantante croata Tereza Kesovija interpreta Je suis née ce jour là [3], cover in francese di Sabato pomeriggio.
- Nel 1979 i New Trolls reinterpretano Poster, con le voci soliste di Nico De Palo e Giorgio Usai che si alternano nell'inciso e il ritornello cantato all'unisono.
- Nel 1984 il gruppo vocale olandese Wall Street Crash incide una versione inglese di Questo piccolo grande amore intitolandola Only a step away e includendola nel loro album European affair.
- Nel 1985 il brano Amore bello è stato reinterpretato dalla cantante Fiorella Mannoia con la quale ha partecipato alla gara canora televisiva Premiatissima '84, della quale risulterà vincitrice.
- Nel 1985 Mina include nel suo album Catene una sua versione di Poster.
- Nel 1986 Mina include nell'album Si, buana le canzoni Questo piccolo grande amore e E tu come stai?.
- Nel 1991 il cantante nederlandese Marco Borsato incide Questo piccolo grande amore in italiano.
- Nel 1992 il cantante-imitatore Fiorello ha realizzato una cover del brano Questo piccolo grande amore, interpretata imitando la voce dello stesso Claudio Baglioni e inclusa nel suo album Veramente falso.
- Nel 1992 il gruppo Ufo Piemontesi ha interpretato una cover in stile hard rock del brano Sabato pomeriggio, inclusa nell'album Buonanotte ai suonatori, pubblicato da CGD.
- Nel 1993 la cantante italiana Anna Oxa pubblica la sua cover di Mille giorni di te e di me, inclusa nell'album Canta Autori.
- Nel 1994 la cantante Valeria Visconti partecipa alle selezioni di Sanremo Giovani riproponendo Avrai e la cantante italiana Nada pubblica una cover di Chissà se mi pensi.
- Nel 1995 sempre Fiorello ha realizzato una cover del brano E tu..., della quale è stata realizzata una versione eurodance remixata dal DJ Gabriele Cerlini inclusa anche nel singolo Ridi.
- Nel 1997 il cantante nederlandese Wolter Kroes pubblica il singolo Bolero, cover dell'omonimo brano di Baglioni, contenente anche la canzone Ga maar (Ik moet je niet meer), cover in lingua olandese di Strada facendo.
- Nel 1997 la cantante ed attrice statunitense Thelma Houston interpreta The way you are, cover in inglese di E tu come stai?.
- Nel 1998 la cantante latin pop messicana Yuridia Valenzuela Canseco (in arte "Yuri") ha incluso nel suo album "Huellas" il brano ¿Y tú como estás?, cover in spagnolo di E tu come stai?. Nello stesso anno, il brano è stato reinterpretato anche dalla cantante Dominicana Milly Quezada in versione Merengue.
- Nel 2003 la cantante spagnola Ana Belén include nel suo album "Viva l'Italia" i brani Haciendo Camino e Sábado por la tarde, cover in spagnolo rispettivamente di Strada facendo e Sabato pomeriggio.
- Nel 2004 la cantante spagnola Soledad Giménez, allora cantante del gruppo valenciano Presuntos Implicados, reinterpreta sempre in lingua spagnola Sábado por la tarde.
- Nel 2004 Massimo Scalici y su Orquesta Siculo Sabrosa hanno realizzato una cover in versione salsa del brano Avrai, pubblicato però solo come demo destinato alle radio e ai DJ.
- Nel 2004 il cantante pop tedesco Nino De Angelo interpreta Questo piccolo grande amore.
- Nel 2006 Laura Pausini ha reinterpretato il brano Strada facendo, includendolo nel suo album Io canto, reinterpretandone anche la cover in spagnolo intitolata Por el camino (a suo tempo realizzata da Claudio) inclusa nell'album Yo canto.
- Nel 2006 Alberto Fortis ha inciso una sua versione di Con tutto l'amore che posso; il brano è contenuto nell'album In viaggio - Magic Al Collection.
- Nel 2008 i Neri per Caso, hanno reinterpretato, insieme allo stesso Claudio Baglioni, Via; il brano è inserito nell'album Angoli Diversi.
- Nel 2008, Marco Carta, vincitore della settima edizione del programma "Amici" condotto da Maria De Filippi, ha reinterpretato il brano E tu, includendolo nel suo album d'esordio Ti rincontrerò.
- Nel 2008, Roberta Bonanno, finalista della settima edizione del programma "Amici" condotto da Maria De Filippi, ha reinterpretato il brano Avrai, includendolo nel suo album d'esordio Non ho più paura.
- Nel 2008, Mango ha inserito la cover del brano Amore bello nel suo disco Acchiappanuvole, cantando in coppia con Baglioni stesso.
Film
- Fratello sole, sorella luna - 1972, di Franco Zeffirelli
- Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico - 1972, di Leandro Castellani
- Questo piccolo grande amore - 2009, di Riccardo Donna (solo colonna sonora)
Tournée
- Alè-oò - 1982
- Notte di note - 1985
- Assolo - 1986
- Oltre una bellissima notte - 1991
- Oltre il concerto - 1992
- Ancorassieme - 1992
- Tour giallo - 1995
- Tour rosso - 1996
- Tour giallo elettrico - 1996
- Da me a te - 1998
- Tour blu - 1999
- Sogno di una notte di note - 2000
- Incanto tra pianoforte e voce - 2001
- Sono io - 2003
- Crescendo - 2003
- Cercando - 2004
- Tutti qui - 2006
- QPGA il concerto - 2008
- Gran concerto - 2009 (in programma dal 22 maggio)
Raduni Clab
- 28 dicembre 1995 - Palazzetto dello Sport - Roma
- 6 luglio 1996 - La Casella - Ficulle (TR)
- 7 giugno 1997 - Nuovo stadio del Tennis - Roma
- 5 giugno 1998 - Stadio Olimpico - Roma
- 12 giugno 1999 - Cinecittà - Roma
- 10 giugno 2000 - Palaeur - Roma
- 6 ottobre 2001 - Foro Italico - Stadio della Pallacorda - Roma
- 8 dicembre 2002 - Gran Teatro - Roma
- 20 dicembre 2003 - Palaghiaccio - Marino (RM)
- 12 settembre 2004 - Prato Giardino - Viterbo
- 17 dicembre 2005 - Palazzetto dello Sport - Firenze
- 29 ottobre 2006 - Palazzetto dello Sport - Rieti
- 30 marzo 2008 - Fiera di Roma - Roma - (valido per l'anno 2007)
Note
Bibliografia
Libri
- Michelangelo Romano, Claudio Baglioni. Canzoni e intervista, Lato Side, 1977
- Michelangelo Romano, Il romanzo di un cantante, Lato Side, 1978
- Enzo Gentile, Guida critica ai cantautori italiani, Gammalibri, Milano, 1979
- Franco Sabatino, Claudio Baglioni - Il cantante dell'amore, Forte, Milano, 1983
- Nicola Sisto, Claudio Baglioni, Gremese Editore, Roma, 1986, ISBN 8876051880
- Guido Harari, Notte di note. Claudio Baglioni, Rusconi, Milano, 1986
- Claudio Baglioni, Assolo. Non solo, Rusconi, Milano, 1986
- Laura Rifilato, Claudio Baglioni. Le stelle raccontano, Gallo, Roma, 1986
- Mauro Maggio, Claudio Baglioni, Gammalibri, Milano, 1987
- G. Mattei, Se amore avrai..., LDC, 1987
- Stefano Bianchi, Baglioni. Tutto compact, Tutto Musica e Spettacolo (allegato alla rivista Tutto), 1989
- Gianfranco Baldazzi, La canzone Italiana del novecento, (Newton Compton, Roma, 1989) ISBN 8871590996
- Giampaolo Mattei, Se amore avrai, LDC, 1990
- Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Enciclopedia della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Baglioni Claudio, di Felice Liperi, pagg. 79-83
- AA.VV, I nostri cantautori, Thema, Torino, 1991
- Gianni Borgna e Luca Serianni, La lingua cantata, Garamond, Roma, 1994
- Maurizio Macale (a cura di), Claudio Baglioni. Con tutto l'amore che posso, Bastogi Editrice Italiana, Foggia, 1997
- AA.VV., Gli irregolari - La libertà intellettuale nell'era del conformismo, Fondazione amici di Liberal, 1997
- Fabio Fazio, Anima tour: gita nei nostri anni settanta (prefazione di Claudio Baglioni), Mondadori, Milano, 1997
- Claudio Baglioni, C'era un cavaliere bianco e nero, Mondadori, Milano, 1998, ISBN 8804416769
- Settimelli, La vera storia di Claudio Baglioni, Gremese, 1998
- Edoardo Berselli, Canzoni - Storia dell'Italia leggera, Il Mulino, Bologna, 1999
- Claudio Baglioni, A tempo di musica, a cura di Guido Tognetti, fotografie di Alessandro Dobici, Edizioni 2 Effe, Milano, 2003
- Claudio Baglioni, Senza musica (a cura di Giuseppe Cesaro), Bompiani, Milano, 2005, ISBN 8845234290
- Antonino Campisi, Claudio Baglioni. 1970-2005. 35 anni di piccole grandi canzoni, Editori Riuniti, Roma, 2005, ISBN 8835956439
- Vincenzo Mollica e Valentina Pattavina (a cura di), Claudio Baglioni. Cantastorie. Tutte le canzoni, Einaudi, 2005
- Andrea Pedrinelli, Quel gancio in mezzo al cielo. Claudio Baglioni, canzoni fra l'uomo e Dio, Edizioni Ancora, Milano, 2007, ISBN 8851404909
- Manlio Fierro, Melisanda Massei Autunnali, Raffaele Pirretto, Discografia Illustrata. Claudio Baglioni, Coniglio Editore, Roma, 2008, ISBN 8860630517
- Caterina Tonon, Claudio Baglioni l'incantautore, Aliberti editore, Reggio Emilia, 2008, ISBN 8874243383
- Claudio Baglioni, QPGA, Mondadori, Milano, 2009, ISBN 8804583630
Spartiti
- Baglioni in concerto (testi di C. Baglioni; musiche di A. Coggio e C. Baglioni; arrangiamento per symphonic band di Giuliano Mariotti), Milano
- Sabato pomeriggio, (testi di C. Baglioni; musiche di A. Coggio e C. Baglioni), Roma (1975)
- E tu come stai?, Milano (1983)
- Alè-oò, Roma (1984)
- La vita è adesso, Roma (1985)
- 1978-1985 raccolta, Milano (1991)
- Io sono qui : tra le ultime parole d'addio e quando va la musica, Roma (1995)
- Claudio Baglioni : tutto Claudio, Milano (1997)
- Claudio Baglioni, Roma (1999)
- Claudio Baglioni: Viaggiatore sulla coda del tempo, Milano (2000)
- Sono io l'uomo della storia accanto, San Giuliano Milanese (2003)
- Tutti qui, Milano (2006)
Videografia
- Oltre una bellissima notte, 1991
- Claudio Baglioni. Auftritt im ZDF, (edizione promozionale tedesca), 1991
- Reportage Claudio Baglioni Tour giallo, (CD rom Gruppo Editoriale Jackson, distribuito dalla rivista Strumenti Musicali), 1996
- Baglioni nel Rosso, 1996
- Il meglio di Anima mia, (in allegato all' Unità Cult), 1997
- Viaggiatore sulla coda del tempo. Cuore di aliante, 2000
- Acustico. Sogno di una notte di note, 2000
- Tutto in un abbraccio, 2003
- Tour Crescendo 2003-2004, (pubblicato da L'Espresso) 2004
- Crescendo e Cercando Tour 2003-2004, 2005
- Parole e Canzoni, (cofanetto e libro di Vincenzo Mollica), 2005
- La nostra storia. Nazionale Italiana Cantanti, (brevi apparizioni), 2006
- Quelli degli altri, 2006
- Concerto di Natale in Vaticano, (allegato a Tv Sorrisi e Canzoni), 2006
- La Banda musicale dell'Arma dei Carabinieri, 2007
- Tutto qui, 2007
- Natale in Vaticano, 2007
- Tutti qui tour, 2007
Voci correlate
Onorificenze
- Cittadino Onorario di Pompei
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