Biografia Afterhours

Gli Afterhours sono una band rock alternativo, formatasi a Milano nella seconda metà degli anni Ottanta.
Storia del gruppo
Gli Afterhours sono attualmente una delle band più influenti del rock alternativo in Italia e Manuel Agnelli è considerato una delle personalità di punta di questo genere musicale (ideatore, tra l'altro, del festival itinerante "Tora! Tora!" che dal 2003 al 2005 ha proposto molti dei gruppi più interessanti del circuito underground italiano, produttore dei primi album di Cristina Donà, degli Scisma, dei Pitch, di Solo Un Grande Sasso dei Verdena, di Club privè dei Massimo Volume, collaboratore in svariati progetti musicali italici e non).
Il gruppo esordisce con l'album All the Good Children Go to Hell nel 1988.
L'attuale lineup è composta da Manuel Agnelli, leader e voce del gruppo, Giorgio Prette (batteria), Rodrigo D'Erasmo (violino), Giorgio Ciccarelli (chitarra e tastiere) e Roberto Dell'Era (basso).
Gli esordi
thumb|300px|Agnelli durante un concerto a Spezia]Gli Afterhours nascono ufficialmente nel 1986 da un'idea di Manuel Agnelli. Al suo esordio il gruppo era composto da egli stesso, leader e voce del gruppo, Paolo Cantù alla chitarra, Lorenzo Olgiati al basso, Alessandro Polizzari alla batteria, poi sostituito da Max Donna.Il nome del gruppo voleva essere un omaggio ai Velvet Underground di Lou Reed, è loro infatti l'omonima canzone (After Hours).L'esordio avviene con il 45 giri My bit boy (del 1987), il quale sarà seguito, un anno più tardi, dall'EP All the Good Children Go to Hell (anche questo, come il precedente lavoro, vedrà la luce per l'etichetta Toast Records): un disco all'insegna di un rock crudo e ombroso ed ancora acerbo, costituito da canzoni scritte in toto da Manuel Agnelli (tranne una cover di Green River dei Creedence Clearwater Revival, che viene presentato a Torino ai primi di luglio con un grande concerto al parco della Pellerina tenuto insieme a due gruppi compagni di etichetta, gli Statuto e i Powerillusi.)
Il 1990 è un anno importante per la band, a cominciare dal cambio di etichetta: gli Afterhours passano dalla Toast Records alla Vox Pop. Nello stesso anno il gruppo partecipa ad una compilation tributo ai Joy Division con la rilettura della canzone Shadowplay, reinterpretata in chiave acustica. Ma soprattutto il 1990 è l'anno del primo album: During Christine's Sleep, caratterizzato da atmosfere introspettive e sofferte, in un gioco di chiaroscuri che comunque non disdegnano determinati passaggi ruvidi.
Dopo il mini LP Cocaine Head del 1992 – primo lavoro con Giorgio Prette alla batteria - gli Afterhours ritornano in studio per registrare l'album Pop Kills Your Soul che vedrà la luce nel 1993. Un lavoro quest'ultimo più maturo dei precedenti, con le sue forti chitarre che a tratti lasciano spazio ad aperture verso il pop e soventi divagazioni acide (merito anche del nuovo chitarrista Xabier Iriondo). Il risultato è buono e le canzoni interessanti non mancano, tanto che alcune saranno riprese e tradotte nel successivo album: si intitolerà Germi e sarà il loro primo disco in italiano.
Nel 1995 gli Afterhours hanno cantano per la prima volta in italiano, proponendo una interpretazione ben riuscita di Mio fratello è figlio unico che viene inclusa nel disco tributo a Rino Gaetano (e successivamente del loro successivo album Germi), alla quale segue La canzone popolare per l'album tributo a Ivano Fossati.
La svolta
È proprio con l'album Germi (1995), il primo cantato in italiano, che emergono chiaramente le caratteristiche tipiche che faranno la fortuna della band: suono diretto, talvolta con inaspettate aperture melodiche, talvolta squisitamente punk, ispirazioni noise, psichedeliche, post-punk e post-grunge, ma anche extra-musicali con elementi burroughsiani e dadaisti, liriche anarchiche, a volte sarcastiche, beffarde, e sensuali. È album molto sperimentale e dirompente, quello dove l'uso del cut-up alla Burroughs viene usato forse in modo più massiccio .
Intanto arriva la consacrazione definitiva degli Afterhours quando Mina inserisce nel suo album Leggera una cover di Dentro Marylin dell'album Germi, reintitolata Tre volte dentro me.
A distanza di due anni, la band produce quello che molti considerano il loro capolavoro: Hai paura del buio? (1997) è un lavoro più eclettico di Germi. In esso converge la furia hardcore (Lasciami leccare l'adrenalina e soprattutto Dea) il pop melodico (Voglio una pelle splendida), la sperimentazione (gli strumentali), il grunge deciso di Male di miele, l'hard rock (Veleno), le provocazioni di Come vorrei, gli accenni di space rock (l'inizio di Elymania) e ballate acustiche molto sui generis (Simbiosi). In mezzo anche tante distorsioni psichedeliche. Ogni canzone contribuisce a creare un insieme unitario di grande impatto.Dopo questo album, il bassista Alessandro Zerilli abbandona il gruppo.
Passano altri due anni, ed è la volta di Non è per sempre (1999), che cambia notevolmente direzione rispetto ai due album precedenti. Il suono è meno ruvido e aggressivo, più ricercato con l'ingresso in pianta stabile dei violini di Dario Ciffo. Questo è un po' l'album di "evasione" del gruppo. Non che manchino pezzi memorabili: ad es. Milano circonvallazione esterna (che ricorda Ghost Rider dei Suicide), La verità che ricordavo (il pezzo più violento dell'album) e Non si esce vivi dagli anni '80 (sorta di anthem generazionale), L'inutilità della puntualità (ancora un pezzo ironico e anticonvenzionale), Cose semplici e banali (che fa riferimento alla poesia crepuscolare, ma solo nel titolo), accompagnati da ballad come la title-track e Baby fiducia il tutto immerso in un contesto melodico ed impalpabile.
Il Tora! Tora! e l'addio di Iriondo
thumb|300px|Giorgio PretteDopo Non è per sempre, Manuel Agnelli ha modo di dedicarsi a vari progetti sia editoriali (Il meraviglioso tubetto) che musicali (collaborazione con Emidio Clementi, leader dei Massimo Volume nel progetto Gli agnelli clementi).Nel 2001 esce il doppio live Siam tre piccoli porcellin con un cd elettrico ed un cd acustico registrato nei teatri, che contiene anche l'inedito La sinfonia dei topi; viene inaugurato poi il progetto "Tora! Tora!", festival itinerante che riunisce il meglio della scena alternative italiana (progetto applaudito anche dal creatore del Lollapalooza, il Perry Farrell dei Jane's Addiction/Porno for Pyros).Ma l'anno dopo arriva una svolta, anche se in negativo: Xabier Iriondo, chitarrista ed elemento importantissimo per la band, che aveva contribuito notevolmente soprattutto per le bizzarrìe dei primi due album in italiano, lascia per dedicarsi ad altri progetti, come i Six Minute War Madness e gli A Short Apnea.
E con l'uscita nel 2002 di Quello che non c'è il sound degli Afterhours cambia e si evolve ancora, soprattutto per la mancanza di Xabier Iriondo, che il gruppo decide di non rimpiazzare con un nuovo membro ufficiale ma con un turnista a tempo pieno: Giorgio Ciccarelli, leader dei Sux!, altra band dello scenario alternative italiano.
Ne esce un album ancora più levigato negli arrangiamenti, il suono si fa più intimista, e l'ironia nei testi dei primi album lascia spazio ad un senso di vuoto e di rassegnazione. I violini psichedelici di Dario Ciffo sono onnipresenti e il suono è decisamente più denso. È l'album più cupo nella carriera degli Afterhours (il titolo già la dice lunga): il leitmotiv è la perdita dei valori e l'assenza di punti di riferimento, nonché di ogni speranza, così come espresso da Manuel in un'intervista sul disco. Scompaiono i testi volutamente naif degli esordi, soppiantati da liriche molto personali e disilluse. Non c'è una sola frase di speranza. Tutto è finito, rimane solo una desolazione senza futuro. Manuel rende anche omaggio all'amico Emidio "Mimì" Clementi, con un pezzo (Ritorno a casa) e con un riferimento esplicito nella canzone Bye Bye Bombay. Riferimenti al viaggio in India fatto con Emidio si trovano anche in Varanasi Baby (Varanasi altro non è che Benares, luogo sacro dell'induismo e del buddismo) ed in Bye Bye Bombay.
L'album, trascinato dal singolo Non sono immaginario, ottiene un clamoroso successo di pubblico e si piazza addirittura al 4° posto nelle classifiche di vendita. Inizia, per il quartetto milanese, un lungo tour che li vedrà affiancati in alcuni casi dai Mercury Rev (nel 2002) e dai Twilight Singers di Greg Dulli (nel 2004), due band alternative americane.
Nel 2005 esce Ballate per piccole iene.Pubblicato con 4 copertine diverse, risulta essere un successo di pubblico ancor più clamoroso dell'album precedente, dato che si posiziona al 2° posto nelle classifiche. Viene anche pubblicato in versione "export" in lingua inglese col nome di Ballads for Little Hyenas, con l'aggiunta di due pezzi.Nell'album i temi di Quello che non c'è vengono ripresi ed ampliati. Gli Afterhours, confermandosi band che nasce e vive dal vivo, tornano in tour, che li porterà nel 2006 negli Stati Uniti ed in Germania, accompagnati ancora una volta da Greg Dulli (ex Afghan Whigs) e, nella data di Roma del 11/9 al Villaggio Globale, anche da Mark Lanegan (ex Screaming Trees), a testimononianza dell'importanza della band milanese non solo sulla scena italiana.L'album viene consacrato da un world tour che vede impegnati gli Afterhours in diverse date negli Stati Uniti accompagnati dall'ormai amico Greg Dulli.Questo album, e questo tour, vedono l'ingresso nel gruppo del cantautore milanese Roberto Dell'Era che nel gruppo suona il basso, al posto di Andrea Viti.
Eventi recenti
Il 9 febbraio del 2007 esce il primo dei due dvd doppi intitolato Non usate precauzioni/fatevi infettare, il quale contiene la prima parte del documentario sulla carriera degli Afterhours dal 1985 al 1997 e la raccolta completa di tutti i videoclip girati dal gruppo dagli esordi fino ad oggi.L'11 maggio esce invece il secondo doppio DVD, Io non tremo, il quale, nella seconda parte del documentario, copre il periodo dal 1997 a oggi e contiene la raccolta completa di 31 apparizioni live amatoriali e non della band dagli esordi ad oggi.
Nell'agosto 2007 tramite un comunicato stampa, gli Afterhours annunciano la fine del loro rapporto con la casa discografica che li ha resi celebri, la Mescal, in favore di un nuovo contratto con Universal.
Il 2 maggio 2008 esce il nuovo album della band, I milanesi ammazzano il sabato, anticipato dall'uscita di un EP abbinato al mensile xL de la Repubblica, Le sessioni ricreative, dove sono incisi brani che fanno da contorno al disco in uscita.
Il 3 ottobre 2008 esce la loro prima raccolta intitolata Cuori e demoni, 32 brani suddivisi in due cd che ripercorrono l'intera carriera della band di Agnelli (escluso l'ultimo album). Viene inoltre anche realizzata una versione "deluxe" con un dvd con tutti i videoclip realizzati.
Il 24 ottobre 2008 esce la reissue de I milanesi ammazzano il sabato, che oltre all'album contiene un secondo CD contenente 9 tracce: 5 registrate live all'Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare a Milano, 2 all'Auditorium Cavea di Roma, l'inedito Due Di Noi e una cover dei Nirvana dal titolo You Know You're Right. Inoltre contiene un booklet con oltre 20 foto inedite del tour 2008.
Non più sotto contratto Universal nel 2009, a febbraio, partecipano al 59° Festival di Sanremo con il brano Il paese è reale, aggiudicandosi il Premio della Critica "Mia Martini".
A testimoniare la bontà dell'operazione va sottolineato il fatto di come in nessuna compilation della kermesse sanremese sia presente il brano eseguito da Manuel e soci all'Ariston.Il pezzo viene infatti pubblicato in esclusiva nell'omonimo album accanto ad altri 18 pezzi inediti scritti per l'occasione da altrettanti artisti della scena alternativa italiana, da Paolo Benvegnù ai Calibro 35, passando per Dente e Cesare Basile fino ad arrivare a Marco Parente e agli Zu.La distribuzione è affidata alla catena di negozi FNAC dal 25 febbraio.
Ad aprile Enrico Gabrielli comunica l'intenzione di lasciare la band per proseguire a tempo pieno con i Mariposa e i Calibro 35, ufficialmente la collaborazione viene portata a termine il 14 maggio 2009.
Partecipano al brano Domani 21/04.09 registrato a scopo benefico con i maggiori esponenti della musica italiana sotto il nome di Artisti Uniti Per L'Abruzzo.
Formazione
thumb|245px|right|Manuel Agnelli
Formazione attuale
Manuel Agnelli - voce, chitarra e tastiera
Giorgio Prette - batteria (dal 1991)
Giorgio Ciccarelli - chitarra, tastiera (dal 2002)
Roberto Dell'Era - basso (dal 2005)
Rodrigo D'Erasmo - violino (dal 2008)
Membri precedenti
Paolo Cantù - chitarra (1990-1991)
Lorenzo Olgiati - basso (1990-1991)
Max Donna - batteria (1990-1991)
Xabier Iriondo - chitarra (1992-2001)
Alessandro Zerilli - basso (1991-1997)
Davide Rossi - violino (1994- 1997)
Andrea Viti - basso (1997-2005)
Dario Ciffo - violino - chitarra (1997-2008)
Enrico Gabrielli - tastiere, sax, percussioni, flauto traverso, cori, armonica a bocca, xilofono (2006-2009)
Discografia
Album
1990 - During Christine's Sleep (Vox Pop)
1993 - Pop Kills Your Soul (Vox Pop)
1995 - Germi (Vox Pop)
1997 - Hai paura del buio? (Mescal)
1999 - Non è per sempre (Mescal)
2002 - Quello che non c'è (Mescal)
2005 - Ballate per piccole iene (Mescal)
2008 - I milanesi ammazzano il sabato (Universal)
Live
2001 - Siam tre piccoli porcellin (Mescal)
Raccolte
2008 - Cuori e demoni (EMI)
EP
1988 - All the Good Children Go to Hell (Toast Records)
1991 - Cocaine Head (Vox Pop)
2008 - Le sessioni ricreative (Universal)
Altro
2006 - Ballads for Little Hyenas (Mescal)
2009 - Il paese è reale (Casasonica)
2009 - Domani 21/04.09 (SugarMusic) insieme ai maggiori esponenti della musica italiana, sotto il nome di Artisti Uniti Per L'Abruzzo
Singoli
1987 - My Bit Boy (Toast Records)
1995 - Dentro Marilyn (Vox Pop)
1996 - Ossigeno (Vox Pop)
1998 - Male di miele (Mescal)
1998 - Sui giovani d'oggi ci scatarro su (Mescal)
2000 - La verità che ricordavo (Mescal)
2000 - Bianca (Mescal)
2002 - Quello Che Non C'è (Mescal)
2002 - Sulle labbra (Mescal)
2003 - La gente sta male (Mescal)
2004 - Gioia e rivoluzione (Mescal)
2005 - Ballata per la mia piccola iena (Mescal)
2008 - È solo febbre (Universal)
2008 - Pochi istanti nella lavatrice (Universal Records)
2008 - Riprendere Berlino (Universal Records)
2008 - Musa di nessuno (Universal Records)
2009 - Il paese è reale (Casasonica)
DVD
2007 - Non Usate Precauzioni/Fatevi Infettare (Virgin-EMI)
2007 - Io Non Tremo (Virgin-EMI)
Videoclip
Shadowplay
Ossigeno
Germi
Dentro Marilyn
Voglio una pelle splendida
Male di miele
Sui giovani d'oggi ci scatarro
Non è per sempre
Baby fiducia
Bianca
La verità che ricordavo
La sinfonia dei topi
Quello che non c'è
Non sono immaginario
Gioia e rivoluzione
La vedova bianca
White widow
È solo febbre
Pochi istanti nella lavatrice
Riprendere Berlino
Musa di nessuno
Il paese è reale
Premi, riconoscimenti ed eventi
La rivista italiana Il Mucchio Selvaggio segnala l'EP All the Good Children Go to Hell tra i 10 migliori dischi italiani degli anni '80
Nel 1990:
la rivista americana Alternative Press segnala disco del mese During Christine's Sleep, album d'esordio degli Afterhours
Gli Afterhours vengono invitati a rappresentare l'Italia al New Music Seminar di New York
Nel 1999:
il 13 maggio esce l'LP Non è per sempre
11 luglio, durante il tour di Non è per sempre, a Bologna gli Afterhours condividono il palco con i R.E.M. di Michael Stipe
Nel 2001:
il 9 febbraio esce l'LP Siam tre piccoli porcellin (live)
il 24 novembre, Manuel Agnelli viene premiato al M.E.I. di Faenza per il Tora! Tora!! Festival di cui è ideatore e organizzatore
il 28 novembre, Manuel Agnelli riceve l'Italian Music Award in qualità di miglior produttore italiano
Nel 2002:
Il 5 aprile esce l'LP Quello che non c'è
tra il 10-15 aprile 2002, gli Afterhours realizzano un mini-tour in co-headlining con il gruppo statunitense dei Mercury Rev capitanato da Jonathan Donahue
ricevono l'Italian Music Award per miglior testo italiano riferito alla canzone Quello che non c'è
Nel 2004:
Tra gennaio e febbraio gli Afterhours realizzano un mini-tour con i Twilight Singers di Greg Dulli
Manuel Agnelli ricopre il ruolo di tastierista per il tour dei Twilight Singers in USA e in Europa
Il 19 luglio, a Villa Arconati, gli Afterhours condividono il palco con Songs with other strangers, un progetto in cui collaborano: John Parish (PJ Harvey), Hugo Race (ex Bad Seeds), Cesare Basile, Marta Collica, Roberta Castoldi e Giorgia Poli (ex Scisma)
3 settembre 2004 - esce l'EP Gioia e rivoluzione
Nel 2005:
il 15 aprile esce l'LP Ballate per piccole iene
l'11 settembre gli Afterhours chiudono il tour di Ballate per piccole iene ospitando sul palco del Villaggio Globale a Roma The Gutter Twins, il progetto che vede protagonista i musicisti statunitensi Greg Dulli e Mark Lanegan
Ballate per piccole iene riceve il PIM come miglior album indipendente italiano
Nel 2009:
partecipano al Festival di Sanremo 2009 aggiudicandosi il Premio della Critica "Mia Martini"
l'8 marzo il videoclip I milanesi ammazzano il sabato viene proiettato all'interno della Cortomobile in occasione del 1º Festival del Cinema in Macchina (Certaldo).
Note
Bibliografia
Gianluca Testani (curatore). Enciclopedia del Rock Italiano. Arcana Editrice, 2007; alla voce Afterhours, pagg. 27-29
Federico Guglielmi. Voci d'autore. La canzone italiana si racconta. Arcana, 2006. ISBN 8879664166.
Voci correlate
Vox Pop
Rock Alternativo
Altri progetti
Collegamenti esterni
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Myspace ufficiale
Pagina su Rockit
Intervista ad Enrico Gabrielli (Afterhours, Mariposa, Morgan) di Rocco D'Ammaro
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AfterhoursAfterhoursFonte:
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