I
13th Floor Elevators si formarono ad Austin in Texas nel 1965, e furono nella seconda metà degli anni sessanta (tra il 1966 ed il 1968) una delle principali band di musica psichedelica, come i Pink Floyd, i Blues Magoos, la Chocolate Watch Band o i Velvet Underground.
Biografia
La loro storia comincia nel 1965, quando il loro futuro suonatore di jug (strumento orientale a forma di bottiglione in cui soffiare) e paroliere Tommy Hall, con sua moglie Clementine unifica in una sola band tre gruppi allora poco noti: i
Conqueroo, dai quali proveniva lo stesso Tommy e l'amico di sempre degli Elevators, Powell St. John (compositore di alcune loro canzoni); gli
Spades, dai quali proveniva il cantante e chitarrista Roky Erickson; e infine i
Lingsmen, dai quali provenivano il bassista (in origine violinista) Benny Thurman, il batterista John Ike Walton e il chitarrista solista Stacy Sutherland.
Appena incontrati, i cinque si mettono subito in studio sotto la guida del produttore Lelan Rogers e registrano l'album ormai entrato nella storia del rock psichedelico,
The Psychedelic Sounds of the 13th Floor Elevators. Il primo successo
You're gonna miss me svetta velocemente nelle classifiche americane. Di questo album ricordiamo particolarmente
You're gonna miss me e
Don't fall down, poiché entrambe sono canzoni composte nel 1965 Roky Erickson per gli Spades. La canzone
Don't fall down, che in origine si chiamava
We sell soul è presente come traccia fantasma nell'album
All that may do my rhime dello stesso Erickson, o nel suo
Best of I have always been here before.
Nel 1966, dopo il rilascio del 45 giri di
You're gonna miss me, Benny Thurman lascia il gruppo per prendersi cura di sua madre, ed al suo posto entra Ronnie Leatherman (che lascerà la band poco tempo dopo per poi rientrare nella line-up nel 1968).
Nel 1967 viene registrato l'album
Easter everywhere, con una sezione ritmica diversa: Danny Galindo al basso e Danny Thomas alla batteria (eccetto per le due canzoni
She lives (in a time of her own) e
I've got levitation", che hanno la sezione ritmica formata da Ronnie Leatherman al basso e John Ike Walton alla batteria). L'album non riscosse alcun successo a quei tempi, anche se notevoli sono i testi (
Slip inside this house ne è l'esempio: lunga ballata psichedelica di 8 minuti, con un testo a sfondo lisergico/religioso e melodie trascendentali ma allo stesso tempo piene di carica elettrica), gli accompagnamenti ritmici e la migliorata caratura tecnica.
Seguono a
Easter everywhere due album di non poca importanza per la band, ma di poco valore storico:
Live del 1968 e
Bull of the woods del 1969.
Live non è un album registrato dal vivo come si potrebbe intendere dal titolo, bensì è un album contenente demo e registrazioni scartate con applausi sovraincisi per dare l'effetto concerto. La formazione rimane quella dell'anno precedente, ma è destinata a durare poco, perché Danny Galindo viene sostituito da Ronnie Leatherman nei pezzi di Stacy Sutherland, e da Duke Davis in alcune canzoni di Erickson.
Il contributo di Danny Galindo finisce con la registrazione del pezzo
Never another, contenuto in
Bull of the woods; lo stesso avviene per Tommy Hall e per Roky Erickson; quest'ultimo viene internato nell'ospedale psichiatrico di Austin, il Rusk State Hospital, poiché, per evitare di finire in carcere per possesso di droga, si inventò di essere un marziano (questo fatto fu per il suo futuro molto decisivo, soprattutto per la sua futura carriera musicale).
Così nel 1968 la line up si era ridotta ai soli Danny Thomas, Stacy Sutherland e Ronnie Leatherman, che registrarono molte canzoni, tra cui una composta dallo stesso Leatherman,
With you. La band si sciolse lo stesso anno, e finì così la breve carriera dei 13th Floor Elevators, che però continuarono a suonare separatamente in nuove band.
Roky Erickson finì in ospedale psichiatrico dal 1969 al 1972 per aver affermato di provenire da marte (cosa che fece intelligentemente per evitare il carcere a causa del possesso di marijuana). Nel 1975 pubblicò il suo primo singolo post Elevators, "(Red Temple Prayer) Two Headed Dog" / "Starry Eyes" con la sua nuova band chiamata Roky Erickson & Bleib Alien che successivamente diverranno solo gli Aliens.Se la formazione degli Aliens subiva continue mutazioni, i due membri che fecero da spalla a Roky fino alla pubblicazione nell'86 di "Don't Slander Me" furono Billy Angel (pseudonimo di Bill Miller) che suonava il curioso Autoharp (un'arpa elettrica) e Duane Aslaksen che suonava la chitarra con un inconfondibile sonorità particolarmente solistica.Roky in solo, oltre agli Aliens, fu spalleggiato da altre band come gli Explosives, i Neverbreakers, i Resurrectionists, EvilHook Wildlife ET... E in particolare egli è famoso per i suoi dischi acustici, quasi tutti bootleg di bassa qualità sonora, ma che rispecchiano pienamente ciò che è Roky nella sua musicalità e poesia.
Billy Angel tuttora suona con Duane Aslaksen e con Powell St. John (citato prima in quanto amico degli Elevators e compositore di alcune loro memorabili canzoni) e probabilmente a breve si metteranno in studio di registrazione a creare un nuovo album. Billy ha contribuito a far parte anche di altre band, tra cui i Blood Drained Cows, capitanati dal leggendario Gregg Turner (leader negli anni 70 della band punk, gli Angry Samoans).
Curiosità
La "brocca elettrica"
La
brocca elettrica (
electric jug), lo strumento principale di Tommy Hall, è costituito da una brocca di vetro o ceramica, con un microfono all'imboccatura. Avvicinando le labbra a circa 2-3 centimetri dall'apertura e facendole vibrare, ed emettendo al contempo un tono musicale, Hall riusciva a produrre un suono estremamente particolare, un ibrido fra una fanfara, un minimoog e un tamburo cuica, utilizzato nella sezione ritmica bassa di molti brani del gruppo.
Formazione
- Roky Erickson - voce e chitarra
- Stacy Sutherland - chitarra
- Benny Thurman - basso
- John Ike Walton - batteria
- Tommy Hall - jug elettrico
Altri componenti
- Ronnie Leatherman - basso
- Danny Galindo - basso
- Danny Thomas - batteria
- Clementine Hall - testi
- Duke Davis - basso durante le ultime session degli Elevators
Discografia
- 1966 - The Psychedelic Sounds of the 13th Floor Elevators
- 1967 - Easter everywhere
- 1968 - Live
- 1969 - Bull of the woods
Collegamenti esterni
Gruppi musicali statunitensiGruppi musicali rock psichedelico
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